A Sorrento si celebra la Vergine Dormiente

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SORRENTO. È la meno antica tra le celebrazioni religiose dell’arciconfraternita di Santa Monica, a Sorrento, ma è forse quella più singolare. La devozione alla Vergine Dormiente venne introdotta nel 1907 su proposta, accettata e invogliata dall’arcivescovo dell’epoca Giuseppe Giustiniani, dell’allora padre spirituale canonico Nicola Mongiardino. Lo stesso arcivescovo Giustiniani concesse, con proprio decreto del 13 agosto del 1908, l’indulgenza di 100 giorni per i devoti che avessero baciato il piede del simulacro, in aggiunta a quella di 300 giorni concessa da Papa Giovanni XXII e confermata successivamente da Papa Clemente VIII.

La celebrazione della festa è caratterizzata dalla peregrinatio della statua della Madonna Dormiente, in una delle chiese. Durante l’anno mariano del 1988 si è voluta ricordare la devozione dei fedeli e dei confratelli con una particolare iniziativa. Durante il mese mariano fu lanciato l’appello per la realizzazione di una corona d’oro che sostituisse quella già esistente. L’iniziativa fu accolta con tanto entusiasmo dai fedeli i quali donarono oggetti d’oro che, una volta fusi, consentirono di ricavare i lingottini necessari alla realizzazione dell’opera. Il progetto del disegno della corona venne affidato ad un valente maestro orafo di Valenza Pò e venne così realizzata una corona d’oro di ben 692 grammi impreziosita da 60 pietre preziose naturali per 125 carati. Alla donazione parteciparono 109 fedeli.

Il programma di quest’anno martedì 14 agosto alle ore 20 vede snodarsi la peregrinatio dalla chiesa dell’Annunziata attraverso piazza Veniero e giungere all’ospedale per la consueta benedizione ai degenti per poi attraverso corso Italia, via Tasso via Vittorio Veneto e piazza Francesco Saverio Gargiulo giungere nella chiesa di San Francesco dove sarà celebrata la Santa Messa, animata dalle corali di San Francesco e Santa Monica. A conclusione attraverso via Vittorio Veneto, via Tasso, via dell’Accademia, via San Nicola e vico III Fuoro si farà ritorno nella chiesa della Santissima Annunziata per la benedizione solenne. A conclusione delle celebrazioni è tradizione organizzare una sagra delle pesche nel vino che, distribuite all’esterno della chiesa, rappresentano un momento di sana unione per i fedeli.