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A Capri la corrente arriva dalla terraferma, addio centrale a gasolio

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Pronti via. Stamattina, per la prima volta nella sua storia, Capri sarà alimentata da energia elettrica prodotta sulla terraferma. Basta motori, basta gasolio, basta fumi: grazie a un cavo sottomarino, la corrente arriverà direttamente dalla rete elettrica nazionale. Un passaggio storico. Saranno necessarie alcune settimane di prove: entro fine maggio, comunque, tutto sarà messo a regime.

La scaletta messa a punto dai tecnici è precisissima: prima sarà collaudato il cavo sottomarino, quello che collega la centrale di Torre Annunziata con la nuova centrale di Terna Capri. Poi toccherà al collegamento tra la centrale di Terna e quella della Sippic. Solo successivamente la centrale Sippic comincerà ad alimentare la rete di distribuzione sull’isola. E anche questa fase avverrà per blocchi, fino al completo distacco della centrale a produzione termica di proprietà della Sippic.

Bisogna dire subito, comunque, che la rete di distribuzione dell’isola è e resterà di proprietà della Sippic, in pratica Terna si limiterà a fornire l’energia che non sarà il prodotta sull’isola ma arriverà direttamente via cavo da 150mila Volt da Torre Annunziata. Si tratta di un progetto articolato di cui il cavo di alimentazione Torre Annunziata-Capri è solo il primo step. Il secondo riguarda un collegamento Capri-Sorrento dove già è attivo un cavo di alimentazione proveniente dall’area stabiese-torrese. Quando si chiuderà l’anello via mare vorrà dire che sia Capri che Sorrento avranno centrali con una doppia alimentazione, il che scongiurerà definitivamente il rischio di blackout. E per quella data potrà essere definitivamente smantellata la centrale termica di Capri che, per ora, dovrà fronteggiare solo eventuali emergenze.

Tutta l’opera è stata realizzata da un gruppo di imprese, ciascuna per la sua competenza e specializzazione. La parte relativa alla posa dei cavi su terraferma (Torre Annunziata) e sull’isola di Capri, comprese tutte le opere civili e specialistiche connesse, è frutto di un’azione sinergica tra la Prysmian Spa e la Elettrovit Srl, impresa campana leader nel settore elettrico e qualificata nell’Albo Imprese di Terna Rete Italia Spa per il comparto specifico di posa di elettrodotti in cavo alta tensione interrato. Si tratta di un’azienda che fa un largo uso di modernissime tecnonologie: i cavi vengono interrati con il minimo impatto sulla strada. In questo caso le opere sono state condotte direttamente dal titolare dell’Elettrovit, Ruggiero Vitobello, che ha sfruttato tutta la sua esperienza, maturata in oltre 50 anni di attività. Con la collaborazione dei suoi tre figli, del fratello Giuseppe e di uno staff di tecnici e maestranze di provate capacità, i lavori sono stati eseguiti seguendo passo passo ogni avanzamento.
Intanto Terna ha acquistato un suolo nei pressi del cimitero di Sorrento dove è prevista la realizzazione della nuova centrale. In pratica con il secondo step di questo progetto saranno smantellati completamente la vecchia centrale elettrica di via Marziale e tutta una catena di elettrodotti.

Una svolta attesa da anni perché garantirà una fornitura elettrica più sicura e saranno eliminati anche pericoli di inquinamento ambientale. Il progetto di Terna viene incontro alle esigenze dei cittadini e anche delle aziende. Le forniture elettriche, una volta completato l’anello, saranno garantite sempre. E non basta. Sarà anche possibile soddisfare le richieste di forniture di potenze maggiori. E in questo caso specifico bisogna considerare il fatto che la stragrande maggioranza di alberghi e ristoranti stanno abbandonando le cucine a gas per passare a quelle a induzione che garantiscono locali di lavoro più salubri. Questo significa, in buona sostanza, che le potenze impegnate sono destinate ad aumentare nel tempo.

di Antonino Pane da Il Mattino