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Zuffa tra suonatori ambulanti nel centro di Sorrento, intervengono i carabinieri

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SORRENTO. Il diverbio tra un suonatore ambulante di violino ed un suo collega virtuoso del sassofono sfocia in zuffa a calci e pugni nel cuore del centro storico dove in quel momento si trovano centinaia di turisti. È successo ieri mattina in via San Cesareo, nei pressi del Sedil Dominova, dove i due, provenienti entrambi da Paesi dell’Europa dell’Est si contendono un po’ di spazio per proporre la propria musica e raccogliere un obolo tra i passanti. Nella rissa viene coinvolta anche la compagna di uno dei due mentre alcuni turisti fuggono impauriti e si rifugiano nei negozi. Qualcuno avverte i carabinieri e poco dopo giungono quattro auto della compagnia di Sorrento, con i militari che riescono a placare gli animi. I due contendenti vengono identificati ma evitano l’arresto, non essendoci i presupposti. Alla fine nessuno sporge querela nei confronti dell’altro, probabilmente per non innescare l’ennesima guerra tra poveri.

Una vicenda che non ha mancato di provocare le rimostranze di residenti e negozianti per il continuo caos che si trovano a fronteggiare. Qualcuno si è anche scagliato contro i mendicanti che chiedono l’elemosina lungo le strade di Sorrento. In questo caso, però, dobbiamo dire che non si può pretendere l’applicazione della famosa ordinanza anti accattonaggio emanata dal sindaco Giuseppe Cuomo in passato. I suonatori ambulanti, infatti, rientrano nella categoria degli artisti di strada le cui performance sono regolate da un altro provvedimento emanato nel 2015. Per chi esercita tale attività il vincolo è quello di non stazione per più di 15 minuti nello stesso posto per poi spostarsi di almeno 200 metri.