Vito Fiorino è il vincitore della prima edizione del premio Gente di Mare

Pescatori-lampedusa

È Vito Fiorino il vincitore della prima edizione del premio Gente di Mare. Il direttivo dell’omonima associazione ha assegnato il riconoscimento al 64enne pescatore che, nelle acque di Lampedusa, trasse in salvo 46 migranti accogliendoli e prestando loro soccorso sul proprio peschereccio. Il premio, promosso dall’associazione nazionale Gente di Mare, sarà conferito sabato 14 dicembre nella sala consiliare del Comune di Sorrento (ore 16). Vito Fiorino riceverà un’esclusiva scultura in legno, appositamente realizzata dall’artista sorrentino Joseph Meo.

 

Nella stessa occasione saranno premiati i vincitori della prima edizione del concorso La foto dell’anno, promosso dall’associazione nazionale Gente di Mare in collaborazione con Msc e Marnavi e col sostegno dei Comuni di Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Ai primi tre classificati sarà consegnato un premio in denaro; tutte le fotografie candidate, comunque, arricchiranno il calendario 2014 ideato dall’associazione nazionale Gente di Mare in collaborazione con la Casina dei capitani di Meta, il compartimento napoletano del Collegio dei capitani e l’Associazione professionale dei capitani marittimi. Alla cerimonia di premiazione prenderà parte il direttivo dell’associazione nazionale Gente di Mare, capitanato dal presidente Antonino Persico, ed un ricco parterre di ospiti: monsignor Francesco Alfano, arcivescovo di Sorrento e promotore dell’Apostolato del mare, i sindaci dei Comuni della penisola sorrentina, le autorità marittime, esponenti del mondo politico ed accademico. “Il premio vuole essere un riconoscimento per gli uomini di mare che si siano distinti per particolari meriti – sottolinea Antonino Persico – ma punta anche a stimolare il dibattito sulle condizioni in cui i marittimi prestano servizio quotidianamente: ecco perché, nel corso della cerimonia, si discuterà anche delle norme che disciplinano la navigazione e lo status giuridico dei marittimi”.

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