Villa Fondi, addio all’idea del polo universitario

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PIANO DI SORRENTO. Il futuro della storica struttura di via Ripa di Cassano è sempre più un’incognita. Soprattutto ora alla luce del fatto che il bando pubblico per l’affidamento ad un’università si è rivelato un flop. Nessun ateneo, infatti, ha formulato un’offerta per gestire l’immobile e ospitarvi corsi, seminari e master. Nemmeno Pegaso, l’università telematica che a ottobre dello scorso anno sembrava pronta a fare di Villa Fondi una sede d’esame della facoltà di Scienze turistiche sborsando un canone di 35mila euro l’anno e istituendo borse di studio per gli studenti di Piano di Sorrento.

Evidentemente, nessuna università ha ritenuto vantaggiose le condizioni fissate nel bando: 40mila euro l’anno da versare al Comune, più le spese per le utenze e per la manutenzione ordinaria, in cambio della possibilità di gestire il piano terra con ingresso laterale, due sale, l’ingresso dal lato della strada, i servizi igienici e gli ambienti al piano interrato. Il parco, invece, sarebbe rimasto off-limits, in quanto il Comune riteneva che doveva rimanere aperto al pubblico.

Una vicenda che porta ad una nuova diatriba tra maggioranza e opposizione. “E’ ora che l’amministrazione si assuma la responsabilità dell’ennesimo fallimento – tuona il leader della minoranza, Vincenzo Iaccarino – da tempo il Comune avrebbe dovuto assumere la gestione di Villa Fondi, senza tentare di disfarsene delegandola ai privati o alle università”. Secondo Iaccarino, quindi, a rilanciare la residenza non può essere che l’ente di piazza Cota: “Villa Fondi comporta spese per circa 100mila l’anno, ma consente di incassarne almeno 80mila solo grazie ai matrimoni civili che vi si celebrano: questo vuol dire che la struttura potrebbe fruttare ancora di più se solo ci fosse un’amministrazione capace di gestirla in maniera ottimale”.

In merito alla spinosa questione interviene anche Antonio D’Aniello, secondo il quale “il fallimento del bando pubblico impone a tutti un bagno di umiltà”. Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, ritiene che gli obiettivi dai quali ripartire sono due: il rilancio del museo archeologico della penisola sorrentina, ospitato proprio nelle sale della struttura, e il collegamento tra Villa Fondi e il tessuto produttivo della città. “Ma se si vuole rilanciare la struttura e animarla anche d’inverno – avverte D’Aniello – non è possibile pensare un bando restrittivo come quello pubblicato dall’amministrazione comunale un mese fa”.

“Con il bando pubblico – ribatte il sindaco, Giovanni Ruggiero – abbiamo mantenuto un impegno preso con i cittadini ponendo come priorità la naturale vocazione culturale di Villa Fondi e la fruibilità pubblica del parco. Prendiamo atto che non sono pervenuti progetti in merito e valuteremo le ulteriori soluzioni da adottare per un salto di qualità nella gestione, manutenzione e valorizzazione della struttura”.