Vicenda “The Club”: Il Comune deve risarcire 400mila euro ai gestori

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SORRENTO. Oltre 400mila euro tra risarcimento danni e spese collaterali. E’ quanto dovrà versare il Comune di Sorrento alla società Kronos, che gestiva l’ex discoteca “the Club” di piazza Tasso. Il giudice Silvia Blasi del Tribunale di Torre Annunziata, infatti, ha condannato l’ente pubblico al pagamento dei danni provocati dalle infiltrazioni di acqua pluviale nei locali del locale notturno.

La vicenda risale al 1994, quando il Comune cedette in locazione l’immobile dislocato su 6 livelli alla Kronos. Alla fine del 2005 l’acqua piovana cominciò ad infiltrarsi nella discoteca danneggiando l’ingresso, il bar e la sala da ballo del primo piano. Il 18 ottobre 2008 la situazione peggiora: i locali si allagano a causa della penetrazione di acqua proveniente dai bagni pubblici di piazza Tasso.

Il primo aprile 2009 ancora problemi: la pioggia s’infiltra nuovamente nel bar e poi nell’uscita di sicurezza principale, nella zona dei servizi al terzo livello, in corrispondenza dell’ingresso di via Luigi De Maio e negli uffici.

Comincia la lunga querelle giudiziaria. Assistiti dall’avvocato Alfredo Sguanci, i vertici della Kronos chiedono al Tribunale di condannare il Comune non solo al risarcimento dei danni, ma anche alla restituzione dei canoni di locazione versati e all’esecuzione dei lavori necessari per eliminare le infiltrazioni di pioggia.

Ma l’ente di piazza Sant’Antonino, difeso dall’avvocato Gherardo Bardi, si oppone. Il motivo? La Kronos non ha mai effettuato la manutenzione straordinaria del locale che per legge spetta al conduttore. Il 13 settembre 2006 i vertici della società presentano una denuncia di inizio attività ma, secondo il Comune, i lavori non prendono mai il via concretamente.

La vicenda viene, quindi, analizzata in tutti i suoi aspetti dai consulenti tecnici nominati dal Tribunale. Dalle perizie emerge che piazza Tasso è “rappezzata e deteriorata in più punti” e che la pendenza dell’asfalto convoglia l’acqua pluviale proprio lungo il marciapiede al di sopra della discoteca. Di qui il maxi-risarcimento inflitto al Comune insieme all’obbligo di provvedere alla manutenzione del manto stradale di piazza Tasso. L’amministrazione, comunque, sarebbe intenzionata a ricorrere in appello.