Al via le invasioni digitali 2014: per la seconda edizione non solo Sorrento

invasioni digitali

Dopo il successo della prima edizione delle Invasioni Digitali, anche per il 2014 torna l’appuntamento che ha acceso gli animi di migliaia di persone in tutta Italia che, armati di smartphone, fotocamere e videocamere, hanno invaso musei, siti archeologici e centri storici del Belpaese. L’edizione di quest’anno delle Invasioni Digitali è in programma dal 24 aprile al 4 maggio con uno staff nazionale ampliato per soddisfare le esigenze di coordinamento che una manifestazione di grande successo richiede.

In penisola sorrentina e costiera amalfitana c’è gran fermento e sono tanti i soggetti coinvolti, in particolar modo i Forum dei Giovani. In particolare, l’associazione di Sant’Agnello, presieduta da Michele Vitiello, è stata la prima ad approvare la partecipazione alle Invasioni Digitali in penisola sorrentina. Tante belle idee bollono in pentola ed attualmente i componenti del Forum sono impegnati nella definizione di date e luoghi da invadere.
Sempre presente per i grandi eventi è il Forum dei Giovani di Sorrento, che, tramite il presidente Giovanni Rocco, ha raccolto favorevolmente la proposta di organizzare un’invasione digitale a Sorrento dopo quelle già avvenute nel 2013.

Proprio a Sorrento, per il secondo anno consecutivo, si svolgerà l’invasione digitale del Museo Correale di Terranova. Struttura che attualmente ospita una ricca collezione di dipinti del Seicento e del Settecento oltre a numerose porcellane.
Anche lo staff di Sorrento Info, come già avvenuto durante la prima edizione, sta organizzando un’invasione in uno dei luoghi più belli ed incontaminati della penisola sorrentina: la Baia di Ieranto a Massa Lubrense. Durante l’invasione esploreremo la Torre di Montalto, la cava, l’uliveto ed avremo la possibilità di ammirare lo stupendo spettacolo della natura: dal mare ai costoni all’unicità della conformazione della Baia.
Altre Associazioni sul territorio peninsulare stanno muovendo i primi passi verso l’organizzazione della propria invasione digitale.