Varate norme più restrittive per la costruzione di box interrati

PIANO DI SORRENTO. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una delibera che prevede che per realizzare nuovi parcheggi interrati, i privati dovranno presentare all’ufficio tecnico comunale due documenti.

Oltre all’atto d’obbligo, con cui si dichiara di costruire nuovi box e di renderli pertinenziali ad un determinato edificio, si dovrà allegare un atto registrato attraverso il quale, i costruttori garantiscono che almeno il 75 per cento dei garage da costruire è stato oggetto di un contratto preliminare di vendita. Ciò significa, in pratica, che bisognerà dimostrare di aver già stipulato il compromesso e di aver ricevuto la caparra per la vendita dei box che si intendono costruire.

“Questo provvedimento – sottolinea il sindaco Giovanni Ruggiero – risponde a due obiettivi: tutelare il territorio e porre un freno alla speculazione edilizia”.

“La nostra strategia – precisa l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Gargiulo – mira a disincentivare la speculazione edilizia. In questo modo, infatti, potremo capire in quali aree del nostro territorio c’è una reale necessità di parcheggi interrati e in quali zone, invece, il mercato è saturo”.

La delibera è stata approvata anche con i voti dell’opposizione. “Chiedevamo una disciplina più restrittiva – commenta il capogruppo di “In primo Piano”, Giovanni Iaccarino –. Ad ogni modo, abbiamo ottenuto un provvedimento che evita di lasciare la pianificazione urbanistica sul nostro territorio nelle mani degli speculatori. Il mercato dei box interrati è saturo e la città ha bisogno solo di parcheggi a rotazione dislocati in alcuni punti strategici. Riproporremo le nostre mozioni alla prima occasione utile”.

Non altrettanto soddisfatti i volontari del Wwf penisola sorrentina. “La nuova delibera del Consiglio comunale? È un atto irresponsabile”. Ad affermarlo è il presidente del sodalizio ambientalista, Claudio d’Esposito, il quale precisa che, secondo lui, “il provvedimento servirà solo a garantire che parte dei box realizzati non resti invenduta”.

Senza dimenticare le disposizioni del Put che impediscono l’edificazione di parcheggi interrati nei centri storici. “Le indagini ed i sequestri effettuati dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata – precisa d’Esposito – oltre alla giurisprudenza amministrativa e penale, hanno chiarito dove e come si può costruire. Fingere di ignorarlo è un atto irresponsabile, che mette a rischio il nostro territorio”.