Usura in costiera sorrentina, in 12 a rischio processo

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SORRENTO. La vicenda risale a cinque anni fa, quando alcuni imprenditori della costiera sorrentina, alle prese con la crisi economica si sarebbero rivolti a insospettabili professionisti per ottenere somme consistenti in prestito. Cifre sulle quali sarebbero stati applicati tassi d’interesse tra il 20 e il 50 per cento. Da ciò prese il via l’inchiesta denominata “Mandrake” dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che ora ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 delle 16 persone che, lo scorso mese di gennaio si sono viste notificare gli avvisi di conclusione delle indagini per diverse ipotesi di reato.

La richiesta di processo riguarda Dario d’Isa, Raffaele Astarita, Giovanni Battista Avella, Francesco Cafiero, Andrea Mastellone, Giuseppe D’Apice, Rosario Savarese, Barbara e Giovanni Maresca, Luigi De Nicola, Luigi Terenzio e Giuseppe De Simone, coinvolti a vario titolo nel giro di usura finito nel mirino di magistrati e forze dell’ordine.

Stralciata, invece, la posizione di Vincenzo Gabriele Terenzio, Sergio Ronca, Giovanni Zingone e Giuseppe Di Martino, mentre il pm ha chiesto l’archiviazione per altre 17 persone. Ora la palla passa a Maria Concetta Criscuolo, gup del Tribunale di Torre Annunziata, che, al termine dell’udienza preliminare già fissata per il prossimo 9 novembre, sarà chiamata a stabilire se e chi dei 12 indagati dovrà affrontare o meno il processo.