Uno sportello antiracket e antiusura a Vico Equense per denunciare le infiltrazioni camorristiche in penisola

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VICO EQUENSE. A volerlo fortmente sono stati i consiglieri di “In movimento per Vico”, preoccupati dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in penisola sorrentina.

 

“A seguito del verificarsi di episodi di criminalità – ha affermato il consigliere comunale Natale Maresca – abbiamo proposto più volte al consiglio comunale di trattare l’argomento per prendere una posizione. Ma per ragioni diverse il consiglio non è mai riuscito a esprimere una posizione unitaria. È stato approvato un documento nel gennaio di quest’anno che fa riferimento soltanto ad un aspetto del problema, quello relativo al controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Noi, invece, riteniamo sia opportuno attivare uno sportello per la diffusione della cultura della legalità, l’emersione del fenomeno dell’usura, del racket e per sostenere le vittime”. 
Nella relazione del secondo semestre del 2011 della Dia è scritto che vi è un cartello criminale egemone su una grandissima fetta di territorio a sud della città di Napoli, che comprende l’intero circondario che abbraccia i comuni di Gragnano, Castellammare di Stabia, Monti Lattari e un’ampia fetta della stessa penisola sorrentina, nato proprio in conseguenza di un patto federativo. 
”L’obiettivo – continuia Maresca – è il riciclaggio e il reinvestimento dei proventi illeciti acquisiti dal clan D’Alessandro. È abbastanza evidente, dunque, il pericolo che il riciclaggio possa inquinare la penisola sorrentina; bisogna fare qualcosa. Credo sia importante preparare al più presto una proposta di sportello antiracket e antiusura, possibilmente comprensoriale”.

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