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Universiadi. Abbac: Occasione persa per Sorrento e dintorni

Turisti-centro-storico

Ieri un gruppo di rappresentanti delle squadre che partecipano alle Universiadi di Napoli si è concesso un tour in penisola sorrentina. Hanno avuto modo di visitare Sorrento ed il borgo di Marina di Cassano a Piano di Sorrento, apprezzando le bellezze artistiche e naturali della costiera. Visita ufficiale che fa emergere qualche rimpianto da parte degli operatori turistici della zona per il mancato coinvolgimento di Sorrento e dintorni nell’accoglienza degli atleti e delle loro famiglie.

Di seguito la nota diffusa a riguardo da Sergio Fedele, presidente di Abbac Penisola Sorrentina:

È stato molto bello vedere una delegazione internazionale delle Universiadi in penisola sorrentina per ammirare le bellezze della costiera. Complimenti al sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino ed a Mario Esposito che hanno con grande intuito e capacità organizzato questa iniziativa.

Ma non possiamo nascondere l’amarezza nel verificare che la penisola sorrentina ha perso un’occasione importante per ritagliarsi uno spazio ben diverso per queste Universiadi.

Eppure oltre sei mesi fa abbiamo cercato di sollecitare in tale direzione il commissario Basile, l’assessore regionale al Turismo Matera, il sindaco di Sorrento, il presidente Eav. Tante le cose che si potevano e dovevano organizzare nei tempi e nei modi giusti.

A cominciare da una presentazione a “sistema” della penisola sorrentina sulle navi che ospitano gli atleti, per continuare con la giornata “Universiadi” invitando su un Campania Express “dedicato” i rappresentanti di tutte le delegazioni a trascorrere una giornata in costiera.

Importante sarebbe stato anche promuovere in modo mirato il settore extralberghiero per accogliere familiari e amici degli atleti che avrebbero potuto abbinare una bella vacanza a godersi la manifestazione. Occorre tener presente che nei primi 15 giorni di luglio numerose strutture extralberghiere della penisola sorrentina sono vuote e che moltissime famiglie degli atleti sono rimaste a casa perché nessuna azione mirata è stata portata avanti.

Non è stato fatto nulla di tutto questo.
Peccato.