Undici appuntamenti col presepe vivente di Casarlano

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SORRENTO. La magia del Natale, la suggestione dei luoghi, l’arte senza tempo dei maestri d’ascia, la tradizione e la storia che si «fondono» regalando spiritualità e calore umano. Elementi che trovano la loro massima caratterizzazione nel «Presepe vivente» della comunità parrocchiale di «Santa Maria di Casarlano» guidata da don Giovanni Ferraro,  la cui edizione 2014/15, promossa dall’associazione «Amici di Casarlano», sarà tenuta a battesimo il giorno di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre alle ore 18. Per due ore,  il borgo collinare si trasforma in una Betlemme in chiave sorrentina, dove a rivivere sono gli antichi mestieri, cancellati dalla modernità tecnologica e da stili di vita ossessionati dal consumismo sfrenato. Si tratta di un lampo d’arte purissima, dove i capolavori realizzati, con dovizia di particolari, dai maestri di pergolato e di muratura (e dai tantissimi volontari-collaboratori della parrocchia) si prestano ad inscenare una delle rappresentazioni più incantevoli e struggenti della Natività. Rappresentazione progettata dal «parrocchiano» e già consigliere comunale Mariano Gargiulo, dove primeggiano vecchie usanze e antiche occupazioni, condite dalla presenza di animali di campagna. Una catena organizzativa che coinvolge praticamente tutte le famiglie del borgo, che dai primi giorni dell’autunno, prestano ingegno, professionalità e sacrifici per la realizzazione di un sogno che si concretizzerà solo qualche mese più tardi.

Il tutto in un contesto dai contorni decisamente suggestivi: un cortile rustico, un agrumeto e antichissimi locali di una Chiesa che risale al 1400. Luoghi dai quali, ad ottobre di ogni anno, parte la sfida più ambiziosa: realizzare un percorso «presepiale» che contemperi le esigenze della tradizione e «innovi» rispetto alle precedenti edizioni. E il risultato, a quanto pare, è sempre particolarmente gradito alle migliaia di visitatori, provenienti non solo dalla costiera sorrentina e dalle strutture ricettive che li ospitano, ma anche da altre province campane, che inseriscono la visita al Presepe nelle loro escursioni «fuori-porta». Anche in questa edizione, non mancheranno, ovviamente, sorprese in termini di creatività.Il Presepe oltre al suo preciso messaggio spirituale e religioso, ha come tema di fondo la rivisitazione di antichi mestieri che un tempo non lontano scandivano la vita della campagna. L’intento è quello di far conoscere a tutti, soprattutto alle nuove generazioni, le occupazioni, i ritmi e le usanze di un tempo che non smettono mai di affascinare e di coinvolgere.

Undici gli appuntamenti con il Presepe vivente: oltre il vernissage del 26 dicembre, la rappresentazione sarà riproposta anche i giorni 27 e 28 dicembre 2014, 1, 2, 3, 4, 6, 9, 10 e 11 gennaio 2015, dalle 18 alle 20. Per venire incontro alle esigenze di mobilità cittadina, è possibile raggiungere la frazione collinare di Casarlano, attraverso un servizio di navetta gratuito, attivo alle 17.30 nei parcheggi Terminal a via San Renato e «Achille Lauro» a via Correale.