Una vacanza da trascorrere con gli amici si trasforma in un viaggio senza ritorno.

caputo

È il destino toccato ad un giovane di Sant’Agata sui due Golfi, Domenico Caputo. Il 25enne si trovava a Malta, insieme ad una comitiva di coetanei, per concedersi un break dopo un anno di lavoro come autotrasportatore per una ditta edile.

La notizia è cominciata a circolare nel pomeriggio di ieri, ma le conferme sono arrivate solo in serata, quando la famiglia è stata avvertita dell’accaduto. Le cause che hanno provocato il decesso di Domenico Caputo non sono ancora del tutto chiare. È certo solo che il giovane si trovava sul bordo della piscina dell’albergo quando è stato colto da un malore improvviso che ne ha determinato la morte mentre era impegnato in una gara con gli amici alla resistenza in apnea. Forse un gioco andato oltre, ma l’ipotesi più probabile resta quella della fatalità. L’autopsia in programma oggi dovrebbe chiarire l’accaduto. Già nel pomeriggio di ieri intorno alla famiglia Caputo si è stretta l’intera comunità.

Il giovane lascia il padre Vincenzo, che lavora come operaio, la mamma Maria, un fratello ed una sorella minori. I primi a raggiungere l’abitazione di via Deserto sono stati il parroco, don Mario Cafiero ed il sindaco, Leone Gargiulo. «Siamo sconcertati – ha commentato don Mario -. Domenico era un ragazzo eccezionale, tutto dedito al lavoro ed alla famiglia». Anche il sindaco Gargiulo ricorda Domenico «come un ragazzo infaticabile». Per testimoniare la vicinanza della città alla famiglia Caputo le manifestazioni in programma ieri sera sono state sospese. Intanto adesso a Sant’Agata c’è attesa per sapere quando la salma di Domenico potrà fare ritorno a casa. In queste ore fervono i contatti tra il ministero degli Esteri e le autorità maltesi tesi a chiarire le cause del decesso del giovane ed anche le modalità per il rientro in Patria della salma.