Una nuova linea elettrica per la penisola sorrentina e l’area stabiese

traliccio

Prosegue l’iter per la realizzazione della nuova rete elettrica per l’alimentazione energetica della penisola sorrentina e dell’area stabiese.

Nei giorni scorsi la società Terna spa ha presentato ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente il progetto per l’interconnessione a 150 kV della linea Sorrento-Vico Equense-Agerola-Lettere. Intervento che riguarda la posa di elettrodotti per una lunghezza complessiva di poco più di 30 chilometri e che consentirà la rimozione della maggior parte delle linee aeree attualmente esistenti. L’opera rientra nell’ambito del Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, varato nel 2011, nella parte specifica che si riferisce al «Riassetto rete alta tensione penisola sorrentina».

L’operazione è suddivisa in tre fasi. La prima riguarda il collegamento tra la nuova stazione elettrica di Sorrento – per la cui realizzazione prevista nei pressi dell’area cimiteriale di via San Renato si attende il via libera dei ministeri competenti – e la cabina primaria di Vico Equense. Il secondo step si riferisce alla connessione tra le cabine primarie di Vico Equense, Agerola e Lettere. Strutture che, in base agli accordi con Enel distribuzione spa, saranno riclassificate passando dai 60 kv attuali a 150. Il terzo punto del piano predisposto da Terna si riferisce al potenziamento dell’elettrodotto che serve la Fincantieri di Castellammare, che in tal modo passerebbe anch’esso da 60 kV a 150.

“In seguito alla realizzazione di tali interventi – si legge nella documentazione predisposta da Terna – sarà possibile rimuovere 58,4 chilometri di elettrodotti di classe 150kV eserciti a 60 kV”. Ma l’aspetto più importante è che, una volta eseguiti i lavori, si potranno smantellare la maggior parte dei sostegni dei cavi dell’alta tensione della linea elettrica. Saranno 162 i tralicci rimossi, dei quali la maggior parte, ossia 153, ricadono nell’area che il Put penisola sorrentino-amalfitana tutela per l’elevato valore paesaggistico-ambientale. Nella realizzazione del progetto, inoltre, Terna assicura “che i tracciati degli interventi sono stati definiti in armonia con il dettato dell’articolo 121 del T.U. 1175 del 1933, comparando le esigenze della pubblica utilità delle opere con gli interessi sia pubblici che privati coinvolti», ciò allo scopo di «recare il minore sacrificio possibile alle proprietà interessate, avendo avuto cura di vagliare le situazioni esistenti sui fondi da asservire rispetto anche alle condizioni dei terreni limitrofi”.