Una discarica illecita di rifiuti speciali e pericolosi scoperta nella zona collinare

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SORRENTO. Nel corso di un sopralluogo gli agenti della polizia municipale, affiancati da un funzionario dell’ufficio Antiabusivismo del Comune, hanno scoperto che in un fondo agricolo della località Borra-Marecoccola, presso la frazione di Sant’Agata sui due Golfi, era presente una consistente quantità di materiali abbandonati.

 

La maggior parte dello stoccaggio illecito era costituita da serbatoi ormai ricoperti dalla ruggine e da vecchi elettrodomestici. Tra questi, però, c’erano anche alcune vasche realizzate in amianto e fibrocemento. Inoltre, durante le verifiche, i caschi bianchi di Sorrento ed il personale dell’ufficio tecnico hanno rilevato sul suolo la presenza di liquami che si ritiene possano essere stati sversati direttamente sul terreno dai servizi igienici presenti nel fondo. Ciò anche in considerazione del fatto che non è stata rilevata l’esistenza di alcuna vasca di raccolta a tenuta stagna.

Lo stoccaggio senza autorizzazione di rifiuti ha comportato la violazione da parte del proprietario del terreno di una serie di norme relative alla tutela ambientale.

Per questo motivo, l’altro giorno, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha emesso un’ordinanza per l’immediata rimozione dei materiali. Il provvedimento impone al titolare dell’area, M.M., un 72enne residente nel Comune di Sant’Agnello, di raccogliere con la massima urgenza tutti i rifiuti depositati nel fondo e di smaltirli secondo le procedure previste dalla legge. Questo potrà avvenire, però, solo dopo che lo stesso 72enne avrà richiesto ed ottenuto dall’Arpac un certificato che accerti le caratteristiche dei diversi materiali.

Una volta proceduto allo smaltimento, con il divieto assoluto di miscelare le diverse tipologie di rottami, il proprietario del terreno è tenuto a darne comunicazione all’ufficio Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud di Sant’Agnello.

A questo punto dovranno essere eseguite delle analisi sul terreno da parte di un laboratorio abilitato per verificare i parametri di inquinamento. I risultati andranno poi comunicati allo stesso dipartimento di Prevenzione dell’Asl ed anche agli uffici comunali.

Nel caso l’ordinanza non venga rispettata il sindaco avverte il destinatario del provvedimento che “si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ed alla rimozione dei rifiuti in danno”, ossia con lo smaltimento curato direttamente dal Comune, il quale, successivamente, si rifarà di tutte le spese sostenute nei confronti dello stesso proprietario del fondo agricolo.

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