Un successo la presentazione di “Ombre” il romanzo di Luigi Pane

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SORRENTO. Si è svolta ieri sera nella splendida cornice del chiostro di San Francesco, la presentazione del primo libro di Luigi Pane “Ombre”.

 

Un evento che ha riscosso tantissimo successo e cha ha visto la partecipazione di molti personaggi illustri della vita sorrentina. Il sindaco Giuseppe Cuomo, il vice sindaco Giuseppe Stinga, l’assessore Maria Teresa De Angelis, il professore Raffaele Lauro e l’avvocato Nino Cuomo.

Il primo a prendere la parola è stato il giornalista de “Il Mattino” Antonino Siniscalchi che nella sua prefazione ha dichiarato: “Coordinare la presentazione di un nuovo libro, come mi capita spesso, mi coinvolge, ma questa volta l’emozione è particolare perché l’autore si chiama Luigi Pane, ha 32 anni ed è nato a Sorrento, dunque, è un giovane scrittore della penisola sorrentina, un talento della nostra terra.

Luigi – prosegue Siniscalchi – si è laureato a Roma in Storia e Critica del Cinema all’Università di Tor Vergata; ha vinto l’edizione 2012 del Concorso Casa Sanremo con il racconto “Respira”, ha debuttato nella regia con un videoclip. Nel romanzo “Ombre”, Luigi fa trattenere il respiro sino alla fine. Il protagonista è uno scrittore di successo, che si è chiuso nel suo lussuoso appartamento al centro di Roma per scrivere il suo ultimo romanzo, credendo di essere riuscito a tenere fuori il mondo reale con i suoi falsi miti e le sue ombre. In realtà, le ombre trovano sempre una strada per ricomparire e ad esse l’autore attribuisce il ruolo di protagoniste con il titolo dato al suo romanzo. Le ombre – conclude Siniscalchi -, infondo sono una parte della vita di ogni uomo e di ogni giovane scrittore. A Luigi Pane, perciò, dico di scacciare le sue ombre e di credere in se stesso: credi nel tuo futuro e corri seguendo la strada di ciò che ami”.

A sviscerare il romanzo è stato, invece, Francesco Pinto, direttore del centro Produzione Rai di Napoli, che ha suddiviso la sua opinione sul testo in vari livelli di analisi, facendo finta di non conoscere l’autore e quindi parlandone da critico estraneo alla realtà sorrentina. Un’analisi che ha rubato l’attenzione dei presenti come solo i grandi oratori sanno fare, continui paragoni con mostri sacri della letteratura hanno affascinato ed incuriosito la vasta platea.

Pinto riesce con simpatia e lucidità a dare una visione del romanzo che ricostruisce in pieno le sensazioni, le emozioni e le paure di chi, chiuso in una stanza, deve fare i conti con il timore più grande per uno scrittore: quell’immenso foglio bianco. Il paragone con Stephen King e il suo capolavoro “On writing” sono per Luigi, forse, la massima soddisfazione, perché lo scrittore in alcune parti del testo si rifà proprio all’esperienza usata dal genio della scrittura statunitense nel suo manuale di scrittura.

Pinto non si è smentito e a fine presentazione ha voluto esporre anche i suoi dubbi sul testo, sottolineando che non sempre i romanzi brevi sono i più semplici o i più leggeri e, sopratutto, che il finale aperto, è una delle cose più fastidiose, forse, per il lettore ed ha invitato Luigi a scrivere un secondo volume, magari più lungo, che riesca a chiudere il cerchio attorno alla paura e alle “Ombre” che aleggiano nella camera oscura dello scrittore.

Un in bocca al lupo a Luigi Pane e a “Ombre” dalla redazione di Sorrentopress

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