Un successo il “Napoli Pizza Village”, l’evento supera ogni record precedente con quasi 100mila pizza sfornate e 380mila visitatori

Pizza-napoli

La terza edizione del Napoli Pizza Village passerà alla storia non solo per i numeri record registrati, ma per le richieste di ospitalità del format giunte all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Prima, in ordine di tempo e di richiesta, sarà Tokyo ad ospitare a fine ottobre la pizza napoletana, poi Napoli Pizza Village, a novembre nell’ambito della missione dell’Unione degli Industriali di Napoli, volerà in Cina, nelle città di Shangai e Pechino per poi approdare a fine mese a Taiwan. Nel 2014 si andrà in Russia, a Sochi, per i Giochi Olimpici invernali di febbraio, mentre Rio de Janeiro in Brasile sarà la tappa della pizza, da giugno a luglio, in occasione del Mondiali di Calcio 2014.

 

Un format che ha convinto non solo le istituzioni locali, ma anche quelle dei Paesi stranieri che da sempre strizzano l’occhio alla pizza. Un evento che ha riscosso molto successo anche in penisola sorrentina e in costiera amalfitana, molti infatti nel weekend scorso, hanno trascorso una serata sul lungo mare di Napoli, mangiando pizza e godendosi lo spettacolo che solo questa città riesce ad offrire in occasione delle grandi manifestazioni.

Intanto la terza edizione del Napoli Pizza Village registra molti record. Sono quasi 100mila le pizze sfornate nei sei giorni della manifestazione con un aumento del 25% rispetto alla passata edizione (75.000) così come in aumento sono stati i visitatori del villaggio, 380mila. Nettamente aumentate anche le cifre dei prodotti annessi: 330mila i litri di bevande consumate che registrano nella birra Peroni e nella Coca cola il 40% dei consumi (132mila litri) mentre il 20% degli avventori ha preferito l’acqua Lete, con un consumo di 66mila litri.

Tra i numeri record Napoli Pizza Village può vantare anche quello del riciclo virtuoso riconosciuto dall’Asia. La raccolta utile differenziata effettuata dal personale della manifestazione, tra le materie di scarto prodotte, ha infatti raggiunto la percentuale record del 70% rispetto ad una media cittadina del 18.05% (dato Regione Campania SIORR). Delle  300 tonnellate di prodotto di scarto raccolto durante la sei giorni, dove l’Asia ha implementato con quasi 15 compattatori la raccolta per non incidere sul consueto flusso di raccolta del quartiere di Chiaia, 210 tonnellate sono state suddivise in 147 tonn. di plastica (piatti, posate e involucri) e 63 tonn. di carta (bicchieri, tovagliette, tovaglioli e fazzolettini).

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