Un imponente cedro del libano della villa comunale sradicato dal vento

Albero caduto in villa

Ieri mattina, quando i custodi hanno riaperto la struttura, hanno trovato l’imponente alberatura schiantata al suolo.

 

Per fortuna il crollo si è verificato durante la notte, quando il parco è chiuso, altrimenti le conseguenze potevano essere catastrofiche, soprattutto se si considera che i viali ed i giardini sono molto frequentati da bambini e turisti. Esattamente una settimana fa un altro albero si schiantò nelle aiuole di piazza Lauro travolgendo una donna, Silvana Morelli.

 

Anche in quel caso fu il vento a provocare la caduta della pianta. La giovane, investita solo dai rami della parte alta della chioma, riportò un trauma cervicale e la frattura di 4 vertebre dorsali, con una prognosi di 30 giorni. Ora, a distanza di appena sette giorni, un altro episodio del tutto analogo che accende ancora una volta l’attenzione sulla cura e la manutenzione del verde demaniale. «Non si può rischiare la vita ogni volta che si entra in un giardino pubblico e c’è vento».

È questo il commento che si sente con maggiore frequenza tra quanti, ieri mattina, si avvicinavano ai cancelli sbarrati della villa comunale per chiedere il perché della chiusura. «Purtroppo quest’anno il clima ci sta creando notevoli problemi – ribatte l’assessore alla Manutenzione ed al Verde pubblico, Raffaele Apreda -. Comunque già da alcune settimane, in tempi non sospetti, abbiamo dato il via ai lavori per la sistemazione e la potatura di tutte le alberature cittadine, interventi che si concluderanno entra la fine del prossimo mese di febbraio». Sperando che nel frattempo gli altri alberi a rischio reggano in caso di nuove folate di vento.