Un flop l’asta degli immobili del Comune di Sorrento

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SORRENTO. Venduti solo due immobili sui diciotto messi all’asta, per un incasso di circa 420mila euro contro gli oltre 4,5milioni previsti alla vigilia. Si è rivelato un flop il bando per la cessione di alcuni beni del patrimonio del Comune di Sorrento. Ieri mattina sono state aperte le buste con le offerte pervenute agli uffici di piazza Sant’Antonino entro i termini stabiliti. In realtà la commissione nominata per valutare le proposte di acquisto non ha dovuto assolvere ad un compito particolarmente gravoso, considerando che i suoi componenti hanno dovuto aprire appena due plichi. Sui 18 immobili in vendita, infatti, per 16 lotti non è pervenuta alcuna manifestazione di interesse, con la gara, quindi, come si dice in questi casi, andata deserta.

Ceduto, invece, un locale commerciale che sorge al civico 29 della centralissima piazza Tasso per 351mila euro, contro il valore a base d’asta di 300mila euro. L’altra proprietà che il Comune è riuscito a vendere è un appezzamento di terreno, coltivato ad agrumeto, che sorge in località Montariello. In questo caso il prezzo iniziale era fissato in 70mila euro, con l’aggiudicazione avvenuta dietro pagamento da parte del nuovo proprietario di 72mila e 500 euro.

Tra i beni comunali rimasti invenduti perché non sono state presentate offerte, ci sono alcuni immobili di particolare pregio. Si tratta di cespiti per i quali è stato fissato un prezzo alquanto elevato, anche per Sorrento, dove per acquistare uno dei negozi del centro si arriva a spendere oltre i 10-12mila euro a metro quadrato, mentre per le abitazioni bisogna sborsare anche 8mila euro a metro quadro. Nell’elenco dei beni andati all’asta e che non hanno trovato acquirenti, solo per fare un esempio, figura un locale commerciale di piazza Tasso il cui prezzo base è di oltre un milione di euro. Ma ci sono anche altri immobili con un valore stimato che ammonta a svariate centinaia di migliaia di euro.

Ora, così come prevede il Regolamento comunale che disciplina la vendita dei beni comunali, l’amministrazione sorrentina può mettere nuovamente all’asta i cespiti invenduti, però con un prezzo base ribassato del 20 per cento rispetto a quello stabilito nel primo bando.