Truffa alla Siae, coinvolti noti personaggi della penisola

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SORRENTO. Serate, feste, matrimoni ed eventi nei locali più esclusivi della penisola senza versare un soldo alla Siae.

 

L’indagine denominata “Regno Pulito” si sta allargando a macchia d’olio e nei prossimi giorni non si escludono nuovi risvolti importanti.

Ieri mattina sono finiti in cella Aniello Acanfora, 53 anni di Castellammare, e Albero Somma, 36 anni di Piano di Sorrento. Ai domiciliari, invece, Aniello Ilardo, 74 anni di Gragnano, mentre, per suo figlio Gianluca, di 29enne è scattato il divieto di dimora in provincia di Napoli.

Indagati a piede libero molti personaggi di spicco del by night in costiera: Pierluigi Di Monda, 42 anni di Sant’Agnello è il più noto pr della penisola sorrentina, finito nell’inchiesta per un’intercettazione con un famoso albergatore della penisola, nella quale spiegava la varie tariffe dei costi della Siae per l’organizzazione di un matrimonio. Una conversazione che le fiamme gialle hanno voluto approfondire. Una vicenda marginale, comunque, rispetto all’ampia portata dell’inchiesta. Indagati a piede libero anche Eduardo Martone, 46 anni, presenza storica dei locali della penisola sorrentina; Francesco Rizzo, 40 anni di Pollena Trocchia; Giuseppe Angelo Di Pietro, 54 anni di Pozzuoli e Alfonso Pepe, 61 anni di Pagani.

Le ordinanze sono state emesse dal gip Antonio Fiorentino, su richiesta del pm Silvio Pavia.

Un giro di soldi che secondo la Guarda di Finanza di Massa Lubrense potrebbe raggiungere cifre esorbitanti. I militari per scoprire il “mega raggiro” hanno simulato un matrimonio e pagato regolarmente la Siae. Al termine della cerimonia i finanziari non solo hanno scoperto che la tassa alla Siae non era stata pagata, ma sui borderaux (tabelle dove vengono indicati gli artisti e le canzoni suonate durante la serata) erano indicati nomi di autori amici e parenti della cricca.

Impossibile quantificare il danno alla Siae, ma certamente nei prossimi giorni ci saranno altre novità.

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