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Troppo caos, il sindaco di Pompei vieta la movida. Sarà assalto ai locali di Sorrento e dintorni

carabinieri-pompei

Pellegrini e turisti disertano Pompei a causa degli schiamazzi notturni. Negli ultimi anni nella città degli scavi e del santuario dedicato alla Madonna si è registrato un forte incremento di locali dedicati alla movida. Ma il divertimento dei più giovani, secondo la tesi del Comune che ha raccolto le proteste di alcuni residenti, arrecherebbe disturbo a cittadini ed ospiti che vogliono riposare. Allora il sindaco Pietro Amitrano, ha deciso di emanare un’ordinanza che vieta la musica dopo mezzanotte e la vendita di alcolici già dopo le 23.

Un provvedimento che sta già provocando pesanti polemiche. Se da un lato, infatti, si tiene conto delle esigenze di una parte degli abitanti della città e dei turisti, dall’altra si rischia di provocare la chiusura di pub e baretti. Inoltre ci sarebbe anche un problema relativo ai controlli. Infatti la polizia municipale di Pompei è in rotta con l’amministrazione per alcune rivendicazioni salariali ed i vigili non lavorano dopo le 14 e nei weekend. E allora chi dovrebbe far rispettare l’ordinanza?

Nel caso, però, il dispositivo del sindaco Amitrano trovi puntuale applicazione, le conseguenze potrebbero avvertirsi anche in costiera sorrentina. Molti giovani dell’area stabiese e vesuviana che oggi frequentano i locali di Pompei, potrebbero a questo punto spostarsi in penisola per la movida e ciò provocherebbe il caos nell’area tra Vico Equense e Massa Lubrense.