Tre marinai italiani rapiti in Nigeria, tra di loro il comandante Emiliano Astarita di Piano di Sorrento

Asso Ventuno

Tre marittimi italiani rapiti da pirati in Nigeria. Tra di loro anche il comandante Emiliano Astarita, 37 anni, di Piano di Sorrento.

La notizia è stata diffusa dall’International Maritime Bureau. I tre erano a bordo del rimorchiatore d’altura Asso Ventuno della Augusta Offshore, compagnia di navigazione napoletana. L’assalto all’imbarcazione è avvenuto l’altro giorno al largo di Bayelsa, regione petrolifera nigeriana. I pirati – sette persone, in base a quanto dichiarato dall’armatore in una nota – hanno raggiunto il natante con un motoscafo e sono saliti a bordo. Una volta sul rimorchiatore hanno divelto la porta di entrata della nave e, con la forza delle armi, hanno obbligato l’equipaggio a riunirsi sul ponte. Dopo aver portato via gli effetti personali a tutti i marittimi, hanno intimato al comandante di far rotta verso la costa dove c’erano ad attenderli altri due mezzi veloci. A questo punto i pirati hanno prelevato i tre italiani a bordo (tutti campani) ed un marinaio ucraino, facendoli sbarcare sui motoscafi in attesa ed hanno rilasciato il rimorchiatore con il resto dell’equipaggio, che ha potuto fare rotta verso un porto sicuro.

I marittimi prelevati sarebbero in buone condizioni, mentre sono stati attivati tutti i canali per arrivare al loro rilascio. Dall’unità di crisi della Farnesina annunciano che “la priorità è l’incolumità degli ostaggi italiani a bordo della nave sequestrata al largo della regione petrolifera del sud della Nigeria”. Per il momento è stata resa nota solo l’identità del comandante dell’imbarcazione in attesa che le istituzioni provvedano ad informare i familiari degli altri marinai sequestrati. La moglie di Emiliano Astarita ha saputo del rapimento mentre era in vacanza all’estero con i due figli di 11 ed 8 anni ed i genitori del marito (anche il padre del marittimo di Piano di Sorrento è comandante di nave). L’unica nota positiva della vicenda, che già da qualche ora tiene col fiato sospeso l’intera popolazione della penisola sorrentina, è che in base alle notizie pervenute, tutti i marinai sono in buone condizioni. Ora si attende che i pirati si facciano vivi per la richiesta di riscatto, come avviene sempre in queste circostanze.