Tragedia del turista morto all’hotel Belair, la testimonianza: “Ho visto tutto”

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SORRENTO. “Ho ancora negli occhi l’immagine di quell’uomo che mentre scherzava con i suoi amici è caduto di sotto, speravo se la fosse cavata, invece quando è sopraggiunto il carro funebre ho capito che era morto”.

 

Fortunata Romano abita con il marito, Gundar Gugg, lungo via Capo ed il balcone della sua stanza da letto affaccia proprio sull’ingresso dell’hotel Belair dove si è consumata la tragedia di Kenneth Paul Kocac.

La scena alla quale ha assistito le ha provocato uno choc tale che a diverse ore di distanza si percepisce ancora il suo disagio.

“Erano circa le 23 e 15 – aggiunge la donna – quando, non riuscendo a dormire, ho deciso di prendere una boccata d’aria dal balcone di casa. Poi alle 23 e 30 circa ho visto questo gruppetto di quattro turisti che rientrava in albergo”.

Pochi minuti ed accade l’inimmaginabile: due coppie di amici che scherzano tra di loro, poi il volo fatale ed il dramma.

“Ho assistito a tutta la scena – conferma la signora Romano -. Ad un certo punto ho visto quell’uomo, abbastanza corpulento, che mentre chiacchierava allegramente con gli altri si è seduto sulla ringhiera delle scale, ha iniziato a scivolare lungo il corrimano e poi è caduto nel vuoto”.

I soccorsi sono stati immediati, ma ormai per il 36enne turista statunitense non c’era niente da fare.

“Quando ho visto sopraggiungere l’ambulanza – spiega ancora la testimone – ho pensato che si fosse solo ferito, poi l’arrivo del carro funebre e le lacrime dei suoi amici mi hanno fatto capire che era morto. Credo che non dimenticherò mai quelle immagini”.

Così come non potranno dimenticarle la moglie e gli amici che, insieme a Kenneth Paul Kocac, da New York avevano raggiunto Sorrento per trascorrere qualche giorno di relax, mentre, invece, il 36enne farà ritorno a casa in una bara.

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