Tornano a “casa” 34 pastori rubati dalla chiesa di Sant’Agnello

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SANT’AGNELLO. Sono 34 statuine rubate nel gennaio del 2000 e recuperate dai carabinieri alla fine dello scorso anno che sono tornate nel presepe della chiesa dei Santi Prisco e Agnello. Ieri pomeriggio la cerimonia ufficiale durante la quale gli antichi pastori sono stati sistemati al loro posto e benedetti dall’arcivescovo della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano.

Si tratta di pezzi artigianali realizzati tra il Settecento e l’Ottocento, poi acquisiti dalla parrocchia a partire dal 1982. Tra questi un Bambinello, San Giuseppe, un vecchio Re Mago, ma anche un’odalisca, un angelo e diversi animali come asini e cavalli. Il valore complessivo della refurtiva recuperata dai carabinieri ammonta a circa 100mila euro.

Le 34 statuine sono state riconsegnate alla parrocchia di Sant’Agnello dai militari del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli agli ordini del maggiore Giampaolo Brasili. Proprio loro le avevano ritrovare a Roma, in casa di un medico, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. L’operazione ha segnato una svolta decisiva nell’inchiesta, coordinata dalla Procura di Isernia, attraverso la quale è stata sgominata un’associazione criminale composta da ladri e ricettatori e dedita proprio al traffico di opere d’arte e oggetti sacri.

In totale nell’inchiesta ci sono i nomi di 20 indagati, tra i quali professionisti e sacerdoti, mentre i furti già accertati in tutta Italia sono ben 67. Compreso quello messo a segno a Sant’Agnello nella notte tra il 5 e il 6 gennaio del 2000, quando i ladri salirono sul campanile ed una volta segate le sbarre si calarono nella chiesa per portare via circa 80 pastori, una parte dei quali è stata recuperata e ieri è tornata a “casa”.