Tito minaccia, l’opposizione mi pagherà i danni

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META. È sempre più guerra aperta tra maggioranza ed opposizione. Il motivo della diatriba è il documento con cui sette consiglieri comunali hanno sollevato il problema dell’incompatibilità di Giuseppe Tito, l’uomo di punta della maggioranza guidata dal sindaco Paolo Trapani.

L’assessore è alle prese con una querelle giudiziaria per una serie di presunti abusi edilizi realizzati nell’albergo di famiglia: “Pur essendo intimamente convinto della perfetta legittimità della mia posizione – scrive Giuseppe Tito in una nota ufficiale – sono deciso a risolvere questa vicenda per non prolungare il clima di incertezza che vorrebbero alimentare coloro che usano certi argomenti come strumenti impropri di lotta politica”.


Una frecciata indirizzata ai cinque esponenti dei gruppi di opposizione che, sollevando l’incompatibilità, hanno voluto sferrare l’ennesimo attacco alla maggioranza di cui Tito fa parte. Per questo l’assessore al bilancio minaccia azioni legali: “Qualora la vicenda dovesse risolversi in mio favore, cosa della quale sono assolutamente certo – fa sapere l’assessore – provvederò ad attivare nei confronti dei consiglieri comunali che hanno promosso l’iniziativa, tutte le azioni necessarie a tutelare la mia immagine di uomo impegnato in politica, di amministratore comunale e di imprenditore”.

Nei prossimi giorni, sulla questione si pronuncerà la commissione comunale di Controllo e Garanzia. Staremo a vedere.