Tecnici al lavoro per scoprire le cause del cedimento del palazzo di via degli Aranci e gli interventi di recupero da effettuare

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SORRENTO. Sopralluogo nel palazzo sgomberato la scorsa settimana per verificare l’entità dei danni e gli interventi da eseguire.

 

Ieri mattina i tecnici della ditta impegnata nei lavori di manutenzione dello stabile e quelli dei condomini, coadiuvati da un geologo, hanno visitato gli appartamenti alla ricerca delle cause del cedimento strutturale.

Venerdì scorso, infatti, le sedici famiglie che abitano l’immobile che sorge al civico 23 di via degli Aranci, sono stati costretti a lasciare in fretta e furia le loro abitazioni. L’evacuazione si è resa necessaria per l’improvviso cedimento che ha interessato alcuni dei muri perimetrali e parte delle pavimentazioni del piano terra (di cui pubblichiamo alcune foto in esclusiva).

Stando a quanto rilevato nel corso dell’ispezione sembra che il problema sia dovuto ad infiltrazioni di acqua nel sottosuolo. Il palazzo, che venne costruito in base alla normativa per l’edilizia popolare, non risulta poggiare su di una solida base in calcestruzzo, ma esclusivamente su di un terrapieno. Le forti piogge dei giorni scorsi, quindi, penetrando fino alle fondamenta, avrebbero determinato il cedimento con la conseguente apertura di profonde crepe nella muratura e nei pavimenti.

I condomini, dal canto loro, accusano la ditta esecutrice dei lavori per aver lasciato aperto, per diversi giorni, uno scavo su di un lato del palazzo dal quale sarebbe penetrata l’acqua. Comunque i tecnici stanno considerando tutte le ipotesi.

«Riteniamo che le infiltrazioni si siano determinate nel corso degli anni e non solo nell’ultimo periodo – spiegano ingegneri e geologo al termine del sopralluogo – comunque nei prossimi giorni ne sapremo di più». Già tra oggi e domani, infatti, è in programma l’esecuzione di una serie di sondaggi per verificare la consistenza delle fondamenta.

«Una volta ottenuti i risultati – precisano i tecnici –, che dovrebbero essere disponibili già entro la fine di questa settimana, potremo valutare l’entità degli interventi da eseguire». Comunque i tempi per il consolidamento della struttura non si prevedono brevi.

Nel frattempo le sedici famiglie che abitano il palazzo sono ancora ospitate presso l’hotel Cavour. Una sistemazione temporanea delle cui spese si è fatta carico l’amministrazione comunale di Sorrento.

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