Tassa di soggiorno, a Sorrento aumenti in vista

comune-sorrento

SORRENTO. Potrebbero essere un’autentica stangata per i turisti i consistenti rincari previsti per l’imposta di soggiorno. L’amministrazione comunale è al lavoro per rivedere le tariffe della tassa, in vigore dal 2011, dovuta da chi si trattiene per almeno una notte nelle strutture ricettive della città. Al momento non c’è ancora niente di ufficiale, ma fonti attendibili parlano dell’imminente varo di un provvedimento che scatterà il primo di gennaio del 2016.

Nel mirino ci sarebbero in particolare gli alberghi delle categorie più elevate, i 4 e 5 stelle. Si vocifera, a riguardo, di un raddoppio della tassa, che passerebbe, così, dagli attuali 1,5 a 3 euro per i primi e da 2 a 4 euro relativamente ai secondi. Si punta in tal modo ad incrementare sensibilmente gli incassi per il Comune.

Attualmente l’imposta di soggiorno, in base agli ultimi dati disponibili, quelli relativi alla stagione 2013, frutta oltre due milioni e centomila euro. Con gli aumenti allo studio, invece, si potrebbe arrivare a quasi 5milioni. Cifra che, nelle intenzioni della maggioranza del sindaco Giuseppe Cuomo, dovrebbe essere utilizzata per interventi strutturali in importanti opere pubbliche, prima tra tutte il percorso pedonale meccanizzato tra il parcheggio Lauro ed il porto di Marina Piccola.

La tassa di soggiorno, dunque, dovrebbe aumentare solo per gli alberghi di maggiore prestigio. In quelli fino a tre stelle si continuerà a pagare un euro a notte, stessa tariffa prevista per bed and breakfast, campeggi, ostelli ed agriturismi. I rincari non dovrebbero riguardare neanche affittacamere, case-vacanza e residence dove si pagherà ancora 1,5 euro a persona. Il Regolamento stabilisce che l’imposta viene versata solo per i primi 7 giorni di permanenza nella stessa struttura ed i minori sono esentati. L’incasso è delegato ai titolari delle attività che mensilmente versano gli importi dovuti nelle casse del Comune. Punti, questi, che non sembrano essere in discussione.

L’ipotesi di un incremento dell’imposta è circolata anche nel corso del World Travel Market, la fiera del settore turistico anglosassone tenutasi nei giorni scorsi a Londra. I tour operator britannici, che rappresentano il principale mercato dell’incoming per Sorrento e dintorni, si sono già detti contrari all’idea di un aumento della tassa di soggiorno. Anche se, è il caso di precisarlo, anche con i rincari programmati non si toccherebbero i massimi in vigore in altre città italiane. A Milano e Firenze, ad esempio, per pernottare nei cinque stelle si pagano 5 euro, a Roma si arriva addirittura a 7 euro.