Taglio della Tassa di Soggiorno, Sorrento rischia 5milioni di euro

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Ben 450 milioni di euro: è quello che vale la Tassa di Soggiorno in Italia secondo le stime di Assoturismo. Imposta che porta nelle casse del Comune di Sorrento oltre 5milioni di euro, mentre altre centinaia di migliaia di euro finiscono nei bilanci degli altri Comuni della penisola. Ed è per questo che parlare di mantenerla o eliminarla non può che far scaldare gli animi.

Il Contratto per il governo del cambiamento messo a punto da Lega e Movimento 5 Stelle ne prevede l’abolizione e questo da una parte ha fatto esultare tanti operatori turistici, specialmente nel comparto alberghiero, ma allo stesso tempo ha creato grande allarme tra gli enti locali.

“Siamo assolutamente d’accordo sull’eliminarla perché così come è impostata è una pistola messa in mano ai sindaci. Grava solo su coloro che soggiornano negli alberghi e non sui turisti “pendolari” che sono il vero problema delle città d’arte” dice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, che precisa: “Ad esempio a Capri e nelle isole c’è la tassa di sbarco che è un tassa più “equa” perché va a colpire tutti, sia quelli che vengono negli alberghi sia quelli che passano la giornata sull’isola”.

Di sicuro se il taglio dovesse arrivare Sorrento dovrebbe per forza di cose ridurre la spesa per la promozione e per le iniziative turistiche.