Sul Vesuvio botte all’autista di Sorrento, presi gli aggressori

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Avevano aggredito e picchiato selvaggiamente l’autista di un minibus turistico colpevole, secondo loro, di aver parcheggiato in un’area che controllavano a quota 900 metri, sul Vesuvio. Due parcheggiatori abusivi, F.A, 47 anni, e D.V., 22enne, entrambi pregiudicati, sono stati identificati dalla Polizia di Stato al termine di una operazione sotto copertura.

Il primo dei due uomini è stato sottoposto agli arresti domiciliari, il 22 enne è stato colpito da divieto di dimora nel Comune di Ercolano nel quale ricade la strada del Vesuvio.

L’aggressione risale al 20 maggio ed è stata una azione di inaudita violenza, peraltro non preceduta nemmeno da scontri verbali. L’autista del minibus turistico, proveniente da Sorrento con un gruppo di stranieri che voleva visitare il vulcano, parcheggiò il veicolo lungo la strada del Vesuvio. Subito venne avvicinato dagli abusivi ma, nonostante avesse fatto presente che sarebbe ripartito subito, fu colpito a calci e pugni dai due, sotto lo sguardo attonito delle persone che erano a bordo.

L’uomo, dopo aver subito l’aggressione, riuscì a riaccompagnare i passeggeri al loro albergo a Sorrento e, subito dopo, si recò in ospedale dove gli furono diagnosticare contusioni e anche fratture guaribili in 30 giorni.

Gli agenti, fingendosi turisti in cerca di parcheggio lungo la strada del Vesuvio, sono riusciti a identificare i due aggressori, che sono imparentati ad esponenti di clan camorristici della zona.