Sub 80enne morto a Massa: c’è un indagato

marina-della-lobra

MASSA LUBRENSE. Una persona è stata iscritta nel registro degli indagati per la morte di L. G., l’ottantenne sub napoletano deceduto dopo un’immersione nelle acque dell’area marina protetta di punta della Campanella. La Procura di Torre Annunziata ha spedito il primo avviso di garanzia. L’ipotesi di reato formulata dai magistrati oplontini è omicidio colposo.

Sul nome dell’indagato, però, vige il più stretto riserbo. Il pubblico ministero Mariangela Magariello vuole vederci chiaro sui fatti che, nella tarda mattinata di domenica, hanno portato alla morte di L.G.. Partito alle 8,30 dal porto sorrentino di Marina Piccola, l’uomo si è immerso nei pressi dello scoglio del Vervece prima di accusare un malore ed essere trasportato d’urgenza nel porto di Marina della Lobra.
Qui i soccorritori hanno provato a rianimarlo, ma senza successo. Ora, al vaglio degli inquirenti potrebbe esserci la posizione del sub professionista che ha accompagnato l’anziano ingegnere napoletano nell’ultima fatale immersione nelle acque della costiera. In questa prospettiva, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle bombole di ossigeno di L. G. e degli apparecchi elettronici che segnano l’orario e monitorano la profondità dell’immersione.

Nelle prossime ore, l’attenzione degli inquirenti potrebbe spostarsi sulla storia clinica di L.G.: in particolare sui piccoli acciacchi alla schiena di cui, secondo i bene informati, l’ingegnere aveva sofferto in passato. Nel frattempo, l’autopsia sul cadavere è slittata per problemi burocratici. Inizialmente previsto per ieri mattina, l’esame sarà effettuato con ogni probabilità tra oggi e domani. Questa mattina il pm Magariello conferirà l’incarico al medico legale. L’obiettivo è liberare la salma al più presto per consentire alla famiglia Gieri di far celebrare i funerali.