Stupro in discoteca, la vittima torna in Italia per testimoniare

violenza-sessuale-disco

Si è detta disposta a tornare in Italia e, con tutta probabilità, partirà dagli Stati Uniti tra poco più di un mese per essere interrogata di nuovo su quella notte da incubo. Entro fine ottobre, infatti, il Gip Antonio Fiorentino del Tribunale di Torre Annunziata fisserà la data dell’incidente probatorio per il presunto stupro avvenuto a fine luglio in un noto locale notturno di Sorrento. L’interrogatorio della vittima, Elizabeth, una studentessa americana di 25 anni, sarà calendarizzato su istanza del pm che, a fine agosto, ha chiesto e ottenuto l’arresto del calciatore ex Gladiator, Francesco Franchini, residente a San Nicola la Strada (difeso dagli avvocati Romolo Vignola e Paolo Dell’Aquila), e di Riccardo Capece (di Caserta).

I due giovani, rispettivamente di 22 e 20 anni, sono in carcere dallo scorso 24 agosto con l’accusa di violenza sessuale e di stupro di gruppo. Contro di loro, la denuncia della vittima, ma non solo. La procura acquisì infatti dei video nei quali, secondo il Gip che ha ordinato l’arresto, si può ricostruire la fase antecedente le violenze, avvenute nei bagni della discoteca.

La ragazza tornerà dunque in Italia per raccontare, di nuovo, quella notte da incubo. Secondo quanto ricostruito dalla procura, il primo stupro di cui fu vittima è imputabile a Franchini. Fu lui, scrive il Gip, ad abusare per primo della ragazza, dopo averla trascinata nei servizi igienici del locale. Successivamente, e a distanza di meno di venti minuti, ci fu un secondo episodio di violenza, sempre nei bagni, al quale prese parte anche Capece.

I due ragazzi si professano innocenti, hanno respinto le accuse, parlando di “sesso consenziente” sia durante l’interrogatorio di garanzia che in occasione dell’udienza di Riesame. Chiesero infatti i domiciliari, che però i giudici del Tribunale della Libertà di Napoli negarono ad entrambi.