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Stupro del ristorante a Sorrento, chieste condanne pesanti

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Otto anni e 4 mesi e sei anni e mezzo. Sono le pesanti condanne che il pm Emilio Prisco ha chiesto rispettivamente per il ristoratore 57enne Mario Pepe e per quella che l’accusa considera la sua giovane complice, la 23enne Chiara Esposito. I due sono accusati di aver attirato in una trappola un’amica della ragazza, per poi poter abusare di lei. Violenza perpetrata dopo che i due, secondo la tesi della Procura, avevano fatto bere molto alcol alla vittima, all’epoca dei fatti 22enne, in combinazione con cocaina e due bicchieri di vino allungato con Ghb, la cosiddetta “droga dello stupro”. Pepe è pure accusato di aver messo a disposizione (quindi spacciato) droga alla giovane stuprata ed anche ad altri amici che frequentavano il suo locale del centro storico di Sorrento, “I Giardini del Tasso”.

La vicenda risale alla notte tra l’11 ed il 12 novembre del 2016. La ragazza ha raccontato di essersi svegliata ancora stordita, nuda sul bancone del locale. Non ricordava quasi nulla di cosa fosse accaduto. Erano senza vestiti anche Pepe e la Esposito. Poi la vittima si sentì male. Nei giorni successivi, i due imputati avrebbero perfino messo in giro immagini della ragazza nuda e lei, solo dopo sei mesi, denunciò l’accaduto. Le immagini che ritraevano la giovane furono trovate dagli investigatori sul cellulare del ristoratore. I difensori Chiummariello e Cappiello si sono opposti alla ricostruzione della Procura ed alla prossima udienza toccherà al pm Prisco replicare.