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Studenti del nautico Bixio in Dad, prof no. I dubbi della Uil

Istituto Nautico "Bixio"

La didattica a distanza viene attuata per evitare gli spostamenti degli studenti ed i conseguenti rischi di contagio: ma questo vale anche per i docenti? Se lo chiedono i responsabili del sindacato Uil Scuola Penisola Sorrentina. In particolare la segreteria territoriale guidata dal professor Mario Iacomino che per chiarire la questione ha interpellato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, Luisa Franzese.

Il problema è venuto a galla in seguito all’emanazione delle ordinanze da parte dei sindaci della Costiera che hanno prorogato il blocco alle lezioni in presenza per tutti gli istituti superiori del territorio fino al 28 febbraio. Le perplessità riguardano soprattutto l’Istituto tecnico nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento.

La dirigente, Teresa Farina, nel prendere atto del provvedimento del sindaco Vincenzo Iaccarino, ha disposto che, “al fine di garantire la qualità della didattica ed in particolare consentire lo svolgimento delle attività di laboratorio previste dal curriculo scolastico e dalla formazione marittima, le lezioni sono svolte presso la sede scolastica. In tal modo i docenti avranno la possibilità di fare lezione con l’ausilio della lavagna interattiva multimediale, potendo usufruire di un collegamento internet stabile ed efficiente”.

Inoltre, facendo lezione dalla sede scolastica, i professori “potranno realizzare lezioni in laboratorio in collaborazione con l’Itp, dando agli studenti la possibilità di svolgere tali attività seppure in modalità virtuale. Si ricorda che le attività di laboratorio sono obbligatorie nell’ambito della formazione marittima ai fini della certificazione finale delle competenze”.

La Uil, però, solleva dubbi sulla decisione della dirigente del nautico Bixio e sul contenuto della circolare. In particolare chiedono dal sindacato al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale ed alla preside Farina, “se si può assicurare un servizio performante anche in Dad, è giusto esporre i docenti ad un rischio epidemiologico, costringendoli ad erogare il servizio da scuola?”.

Ed ancora: “Non è tenuto un dirigente scolastico, come cittadino prima ancora che come funzionario a rispettare e, per quanto di sua pertinenza, ad applicare quanto disposto dalle Autorità competenti che hanno interrotte le attività didattiche dell’istituto, ritenendo che la mobilità degli alunni, ma implicitamente anche del personale scolastico, possa essere foriero di incremento di contagio?”. Ora si attendono le risposte.