Strage di piccioni a piazza Veniero

piccioni-morti

SORRENTO. Sembra la trama di un film horror di Alfred Hitchcock: uccelli morti che cadono giù dal cielo. Invece è l’inquietante spettacolo cui hanno assistito, l’altro pomeriggio, alcuni residenti di via Fuoro, i quali, allarmati da quanto stava accadendo, hanno avvertito il comando della polizia municipale.

A schiantarsi al suolo ormai già privi di vita, sono stati una dozzina di piccioni. Volatili che, in genere, stazionano tra piazza Veniero ed i vicoletti del centro storico di Sorrento. Quando gli agenti hanno raggiunto la zona hanno verificato la presenza delle carcasse degli animali e, nelle vicinanze, hanno rinvenuto un pezzo di pane inumidito nell’acqua. Ciò ha fatto pensare che in quella parte del territorio urbano fossero state disseminate delle esche avvelenate.

È stato, quindi, richiesto l’intervento del servizio veterinario dell’Asl Napoli 3-Sud. I sanitari, avvalendosi anche dell’ausilio del personale di Penisolaverde, hanno provveduto a prelevare sia i piccioni morti che il pane per eseguire le necessarie analisi e dissipare i dubbi. I primi riscontri, però, tenderebbero ad avallare l’ipotesi della presenza di un qualche tipo di veleno all’interno del cibo destinato ai volatili. Le conferme arriveranno nei prossimi giorni, quando si conoscerà l’esito degli esami.

Nel frattempo il comando della polizia municipale di Sorrento ha provveduto a far affiggere in zona dei manifesti che avvisano della possibile presenza di esche avvelenate lungo le strade, chiedendo, soprattutto ai proprietari di animali domestici, di prestare la massima attenzione.

Nella stessa parte della città, peraltro, già in passato si erano verificati episodi di questo genere. Fino ad oggi, però, le vittime dell’avvelenatore (o degli avvelenatori) sono sempre stati i gatti randagi. In diverse occasioni, infatti, cibo al quale erano state aggiunte sostanze tossiche, è stato lasciato lungo le strade provocando la morte di decine di felini.