Stop allo sgombero della clinica lager

NAS

META. Stop allo sgombero di villa Simpliciano. Lo ha deciso il gip del tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino. Il provvedimento è stato notificato ieri mattina ai titolari della residenza sanitaria di via Cristoforo Colombo, sequestrata il 13 luglio scorso per (presunte) carenze igienico-strutturali. Il decreto, depositato in cancelleria venerdì mattina, sospende l’ordine di sgombero fino al 25 settembre.

 

Decisivi il parere favorevole espresso dal pm titolare delle indagini, Rosa Annunziata, ed il verbale del sopralluogo effettuato dai carabinieri del Nas lunedì scorso. Nel documento, infatti, si evidenzia come i titolari di villa Simpliciano si siano attivati per ristrutturare la clinica ed eliminare gli inconvenienti contestati dopo il controllo del 13 luglio scorso. Non solo: «I 31 pazienti ancora presenti risultano adeguatamente assistiti e curati alla luce del numero di dipendenti in servizio e di quelli previsti dalla pianta organica», si legge nel decreto che sospende lo sgombero.

La decisione del gip Antonio Fiorentino è stata dettata pure dalle relazioni dei medici dell’Asl, che hanno escluso qualsiasi forma di maltrattamento o di abbandono ai danni dei pazienti psichiatrici ricoverati nella clinica. La difesa di Antonio Giaccoli, titolare della società che gestisce villa Simpliciano, e di Giuseppe Califano, direttore sanitario della struttura, segna così un importante punto a favore. Ma ad esultare sono innanzitutto i dipendenti, che poche settimane fa si sono visti recapitare una lettera di licenziamento collettivo: «Siamo certi che tutta la vicenda verrà chiarita: la nostra è e resta una clinica-modello», sottolinea il delegato aziendale Antonio Buonfiglio. Villa Simpliciano, comunque, resta nell’occhio del ciclone: non si contano più, ormai, le telefonate minatorie e le lettere di insulti recapitate alla struttura da tutta Italia.

RIPRODUZIONE RISERVATA