Sorrento piange la scomparsa dell’ex sindaco Gennaro Astarita

Gennaro Astarita

SORRENTO. Per circa trent’anni ha rappresentato un punto di riferimento per la politica della città e ieri si è spento con la stessa discrezione che ha caratterizzato sempre la sua condotta di vita. All’età di 69 anni è deceduto Gennaro Astarita, sindaco di Sorrento dal 16 settembre 1986 al 10 aprile 1989, più volte assessore comunale nell’area finanziaria, anche perché laureato in Economia. Era giovanissimo quando cominciò a coltivare il suo impegno nelle attività socio-poltiche con l’inseparabile cugino (suo omonimo, scomparso tre anni fa), che si dedicò invece al settore sindacale negli enti locali.

La sua presenza diventò presto una garanzia di laboriosità nelle vicende locali del suo partito, la Democrazia cristiana, vissuto come una fede, e in seguito nell’amministrazione cittadina a cui partecipò ininterrottamente come consigliere comunale e più volte assessore dal 1975 al 1995. Era un esempio per i toni pacati uniti alla praticità, la rara capacità di riflettere prima di agire, la puntualità con cui arrivava a tutte le riunioni di partito e a quelle dei consigli comunali. Prima funzionario e poi dirigente della Regione Campania, Gennaro Astarita ricoprì anche altri incarichi pubblici: fu, tra i tanti impegni, amministratore dell’ Unità sanitaria locale della Penisola sorrentina e commissario straordinario dell’Azienda di Soggiorno e Turismo Sorrento-Sant’Agnello.

In tutti i ruoli si distinse per la sua abilità di mediazione tra opposti schieramenti: è rimasta leggendaria la sua opera nel ricomporre i contrasti nel partito e le divergenze fisiologiche nei rapporti tra maggioranza e minoranza durante gli incarichi al servizio della città. Era tenace nel perseguire i suoi scopi usando come armi poche parole e lunghi silenzi. Un aneddoto calzante: per un mese accompagnò a casa tutte le sere un compagno di partito che aveva giurato di non frequentare più la sezione della Dc, finché non lo convinse a recedere dal suo proposito. L’amico, rientrato nel partito, racconta tuttora: «Mi convinse con la pazienza nell’ascoltare i miei discorsi». L’attività politica ha riempito per decenni la sua vita senza che gli procurasse la stanchezza nell’ascoltare le opinioni dei suoi concittadini. Il rito funebre si svolgerà questa mattina alle ore 9.30 nel santuario del Carmine di piazza Tasso.