A Sorrento è crisi per il mercato delle crociere

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SORRENTO. Domenica scorsa si è conclusa una delle stagioni più deludenti per il settore del turismo croceristico in penisola sorrentina. Nell’arco dell’anno, infatti, si contano solo 95 navi che hanno gettato l’ancora al largo di Marina Piccola. Già ad aprile tirava aria di crisi. In base alle prenotazioni ricevute fino a quel momento dagli uffici della Capitaneria di porto di Sorrento, infatti, erano annunciati 116 ormeggi. Nel corso dei mesi estivi ed autunnali sono poi arrivate oltre venti defezioni, che hanno ridotto ulteriormente il numero delle città galleggianti approdate a Sorrento.

Una contrazione legata soprattutto alle pessime condizioni meteo che hanno caratterizzato alcuni momenti della stagione, con le compagnie costrette a dirottare i loro natanti verso porti sicuri come Napoli o Salerno. In tal caso a pesare nelle scelte degli operatori sono le difficoltà nel consentire lo sbarco in sicurezza dei passeggeri utilizzando i tender. Complicazioni che, già alla fine del 2013, hanno spinto una delle maggiori società di navigazione del settore, la Msc, ad orientarsi in modo diverso, prevedendo il trasferimento degli accosti sorrentini, in genere programmati tra marzo ed aprile e tra ottobre e novembre, verso il meglio attrezzato porto di Salerno.

Domenica sera, quindi, il ciclo annuale degli approdi croceristici si è concluso con la partenza della “Maasdam”, nave della compagnia olandese Holland America Line. È l’ultimo dei 95 giganti del mare che nel corso del 2014 ha fatto tappa a Sorrento. Un numero decisamente inferiore rispetto allo scorso anno, quando nello specchio di mare antistante la penisola sono arrivate 132 navi, dato, quest’ultimo, che si era mantenuto in linea con quanto rilevato durante le stagioni precedenti.

A destare preoccupazione negli operatori del settore è soprattutto il calo dei passeggeri sbarcati a Marina Piccola. L’anno scorso, infatti, sono stati circa 71mila e 500 i turisti scesi dalle navi, i quali hanno effettuato escursioni tra Sorrento e le altre perle della Campania, da Amalfi a Positano, da Pompei ad Ercolano, fino al Vesuvio ed a Napoli. Quest’anno, invece, la riduzione delle navi in arrivo ha avuto come logica conseguenza una sensibile contrazione del numero di croceristi sbarcati lungo la banchina del porto di Sorrento. I dati ufficiosi si attestano su cifre che superano di poco la soglia dei 50mila passeggeri. In tale contesto a pagare il tributo maggiore sono stati i titolari di bar e ristoranti ed anche i negozianti di Sorrento, che hanno visto ridursi il volume del loro giro d’affari, almeno per quanto riguarda il settore delle crociere.