Sono stati sospesi e rischiano il licenziamento i tre poliziotti che invece di fare il turno di notte tornavano a dormire a casa

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SORRENTO. Sono stati ascoltati ieri, negli uffici della procura della Repubblica di Torre Annunziata, i tre agenti della polizia di Stato, in servizio presso il commissariato di Sorrento, sospesi con l’accusa di non rispettare i turni di notte.

Secondo le prime ricostruzioni formulate dagli inquirenti, anziché controllare il territorio a bordo delle Volanti, un sovrintendente e due agenti scelti avrebbero fatto ritorno alle rispettive abitazioni per dormire placidamente nei propri letti.

Per i tre poliziotti la procura della Repubblica ha immediatamente disposto la sospensione dal servizio.

Sulla vicenda indagano a tutto campo i magistrati di Torre Annunziata, coordinati dal procuratore capo Alessandro Pennasilico, con l’obiettivo di chiarire eventuali responsabilità penali.

Un’inchiesta nata quasi per caso. La presunta fuga notturna dal lavoro dei tre poliziotti, infatti, sarebbe stata scoperta fortuitamente, nell’ambito dei controlli e delle verifiche relativi ad un’altra e diversa indagine. Nessuno, fino a quel momento, aveva mai nutrito alcun sospetto sulla irreprensibile condotta del sovrintendente e dei due agenti scelti in servizio presso il commissariato di Sorrento.

I tre agenti, a questo punto, rischiano grosso: oltre ad una possibile condanna penale, qualora le loro responsabilità dovessero essere accertate dai magistrati, all’orizzonte potrebbe profilarsi anche il licenziamento. Una possibilità espressamente contemplata dalla legge Brunetta per i dipendenti pubblici assenteisti.