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“Slalom Nastro d’Oro”, poker di Venanzio

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MASSA LUBRENSE. E’ stata combattuta come ci si aspettava alla vigilia ed a giocarsi la vittoria sono stati i piloti più quotati. La diciottesima edizione dello “Slalom del Nastro d’Oro”, è stata caratterizzata da un susseguirsi di emozioni mentre i driver si sfidavano a colpi di accelerazioni e staccate tra le chicane di birilli poste lungo il tracciato che da Marciano conduce a Termini.

A salire sul gradino più alto del podio, esattamente come accaduto negli ultimi tre anni, è stato Salvatore Venanzio che sul tracciato di Massa Lubrense ha fatto segnare il miglior tempo già nella prima delle tre manche in programma. Un crono eccezionale 135,37 che ha consentito al campione italiano in carica della specialità di aggiudicarsi per la quarta volta consecutiva, grazie alle prestazioni della sua Radical Sr4-Suzuki con i colori dell’Autosport Sorrento, la gara.

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Alle spalle di Venanzio un altro beniamino di casa. Luigi Vinaccia, che con la fida Osella Pa9/90-Honda ha tentato di mettere le sue ruote davanti a quelle del vincitore. Il quattro volte campione italiano dopo una prima salita cronometrata caratterizzata da un errore con un birillo abbattuto e la conseguente penalità sui tempi, nella seconda e terza manche ha fatto segnare i migliori parziali, ma riuscendo a fermare i cronometri solo a 136,29, con un distacco di poco meno di un secondo da Venanzio.

Sul terzo gradino del podio è salito Salvatore Castellano, in gara con una Chiavenuto Evo-Suzuki che con 138,25 ha accumulato un ritardo rispetto al vincitore di poco meno di 3 secondi. Alle sue spalle un altro dei favoriti della vigilia, il 5 volte tricolore della specialità tra i birilli, Fabio Emanuele. Il pilota molisano al volante della sua Osella Pa9/90-Alfa Romeo è stato staccato di poco più di 3 secondi da Venanzio.

Più distanziati gli altri con Antonino Sbaratta arrivato quinto, seguito da Gianluca Miccio, Luigi Sambuco, Cataldo Esposito, Vincenzo Manganiello, e Franco Gargiulo, questi i primi 10 della classifica generale.

Una bella giornata di sport e motori, insomma, che, complice anche la bella giornata di sole, ha visto migliaia di appassionati assieparsi lungo i sinuosi tornanti del Nastro d’Oro, affacciati sui Faraglioni di Capri, per assistere alle evoluzioni al volante dei propri beniamini.