Sita Sud, dal prossimo febbraio, minaccia di sospendere il trasporto pubblico

Sita Sud, dal prossimo febbraio, minaccia di sospendere il trasporto pubblico

 

Non c’è tregua nel settore del trasporto pubblico. Ora anche la Sita minaccia di sospendere il servizio.

Attraverso una serie di note indirizzate agli assessorati ai Trasporti, sia regionale, che delle province campane dove opera, Napoli, Salerno ed Avellino, l’azienda annuncia che a partire dall’1 febbraio 2013 intende recedere dal contratto. Alla base della decisione dei vertici di Sita Sud l’omesso versamento da parte dei diversi enti territoriali dei corrispettivi chilometrici per i mesi di agosto, settembre ed ottobre, oltre al mancato adeguamento delle erogazioni in virtù del contratto nazionale di lavoro.

Solo per quest’ultima voce l’azienda vanterebbe crediti per circa 2,3milioni di euro. «È chiaro che tale scenario economico-finanziario – scrive l’ad di Sita Sud srl, Giuseppe Francesco Vinella -, così drammatico ed ormai prossimo a grave ed irreparabile pregiudizio, tale da risultare compressivo del principio di libertà economica e da minare la stessa esistenza delle imprese private, non può essere più tollerato da Sita Sud srl, la quale, dunque, considerato il persistente denunciato inadempimento della Regione Campania e delle Province di Napoli, Avellino e Salerno, significa che con effetto dall’1 febbraio 2013 recederà dal rapporto contrattuale di mero fatto con la Regione e le Province per fatti e responsabilità imputabili ai predetti enti e del tutto sottratti alle potestà correttive di Sita Sud srl, circostanze che legittimano anche la risoluzione dei rapporti di lavoro per giustificato motivo oggettivo».

Quindi blocco del servizio e licenziamento del personale. È questo lo scenario che si profila per il prossimo anno. Nel frattempo la Sita punta l’indice contro gli enti territoriali per «il frequente ricorso al ripiano dei bilanci, costantemente in perdita, delle imprese pubbliche partecipate dagli stesi Enti, mediate surrettizie operazioni di ricapitalizzazione», pratica giudicata da Sita Sud «illegittima ed ingiusta» in quanto «non solo determina grave distorsione competitiva, ma è anche paradossale a cagione del gravissimo stato finanziario in cui versano le imprese private del trasporto pubblico locale in Campania». Una situazione divenuta insostenibile, tanto che già si ipotizza, come scrive l’Anav in una nota, «di far slittare i pagamenti ai dipendenti degli stipendi relativi alle mensilità di dicembre e delle tredicesime». Per questo le segreterie regionali dei sindacati degli autoferrotranvieri hanno sollecitato diversi incontri. «È noto a tutti – scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Uglt – che il trasporto pubblico locale in Campania vive un momento di difficoltà, ma non è pensabile che queste problematiche si affrontino con la riduzione della sua forza industriale, con lo smantellamento del patrimonio di conoscenza e di competenza, oppure scaricando la crisi solo sui lavoratori».

Per affrontare questa serie di problematiche il responsabile della segreteria dell’assessore Vetrella, Ferruccio Padula, ha convocato un incontro in Regione per lunedì pomeriggio alle 17, alla quale parteciperanno i presidenti delle province di Napoli, Avellino e Salerno, l’ad di Sita Sud ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori del comparto. Intanto i dipendenti dell’azienda minacciano una serie di manifestazioni di protesta. «Nel corso della prossima settimana – afferma Diego Corace della segreteria regionale della Fit-Cisl – ci saranno dei disagi per l’astensione dal servizio dei lavoratori di Sita Sud. È assurdo che l’azienda sia costretta a recedere dai contratti per le inadempienze di Regione e province, considerando anche che Sita Sud è l’unica impresa del trasporto pubblico operante in Campania in regola con i pagamenti degli stipendi, degli oneri previdenziali e delle fatture ai fornitori».