Sicurezza in mare, accordo Comune-Capitaneria

spiaggia-piano

PIANO DI SORRENTO. Potenziare l’azione di vigilanza nel tratto di demanio marittimo di propria competenza e il controllo delle attività che si svolgono lungo il litorale costiero, tutelare la sicurezza della navigazione da diporto e l’attività di balneazione e garantire il rispetto dell’ambiente marino e costiero: Sono questi gli obiettivi che sostengono l’accordo firmato tra il Comune di Piano di Sorrento e la Capitaneria di Porto per l’estate 2014 per la sicurezza in mare.

Accordo basato sul presupposto che “durante il periodo estivo, soprattutto quando vi è maggiore affluenza di utenti, emerge la necessità di garantire la regolare fruizione del litorale costiero da parte di bagnanti, diportisti e fruitori in genere del mare e delle spiagge, nonché l’ordinato svolgimento delle attività turistico-balneari e dei servizi annessi, in armonia con la vigente disciplina normativa mirata alla sicurezza della balneazione, alla salvaguardia della vita umana in mare, al rispetto dell’ambiente marino e costiero dell’intero litorale di competenza, il tutto finalizzato alla tutela del più alto interesse pubblico”.

Il Comune di Piano di Sorrento, quindi, si è impegnato a sostenere parte delle spese occorrenti, nel limite massimo di 2mila euro, a fronte dell’onere della Capitaneria di Porto di immettere in servizio un numero sufficiente di personale e mezzi navali e terresti nell’intero periodo estivo, sopratutto nelle fasi di massima criticità, fino al 30 settembre. In particolare è previsto l’impiego programmato di pattuglie a terra e a mare del battello Gc A56 e della motovedetta Cp 532 per l’attività di monitoraggio e controllo del litorale; il potenziamento dei turni di controllo nelle ore diurne e di maggiore affluenza per assicurare un pronto intervento e in funzione deterrente e preventiva; lo svolgimento di campagne di informazione circa le norme in materia di sicurezza della balneazione, navigazione da diporto e pesca sportiva e del Numero Blu per l’emergenza in mare 1530; l’individuazione, infine, di situazioni di danno, pericolo o trasgressione per le quali il Comune può mettere in essere interventi di controllo, repressione e prevenzione in collaborazione con la Guardia Costiera.