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Si rivedono yacht di lusso nel golfo di Napoli: Segnale di ripresa

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Qualcosa si muove, i segnali più importanti arrivano. Riparte lo yachting di lusso. Riparte nel Golfo, ma segnali positivi arrivano anche da altre località che con il Golfo spesso si incrociano. I tour lungo la costa italiana a volte sono vere e proprie circumnavigazioni: da Venezia a Riposto, dalle Eolie a Capri, da Napoli a Porto Cervo. Per ora navigano lungo la costa campana solo yacht europei e per lo più privati, che nonostante la chiusura di molti hotel e luoghi di ristoro prestigiosi non rinunciano alle bellezze ambientali delle coste italiane.

E la conferma arriva dal fatto che le permanenze sono lunghe: la barca resta qui con l’equipaggio e l’armatore arriva solo nei fine settimana. Insomma lo yacht diventa una villa al mare con tutti i comfort da usare con la famiglia e gli amici. I primi arrivi si sono registrati a Venezia con la Luise Adriatic, collegata con Napoli, dove è già approdato, ai Sette Mari, Indigo Star, yacht di 40 metri con bandiera maltese. “Manteniamo sempre grande riservatezza dice Edward Pegan, manager di Luise Adriatic – ma in questa fase, a giugno, è praticamente impossibile non notare uno yacht di lusso che arriva in Italia”.

In Campania ha aperto la stagione turistica lo yacht Sirahmy a Capri. È un 43 metri dell’imprenditore De Benedetti. Alla Marina del Molo Luise di Mergellina, invece, è attraccato lo yacht Atlante. Lo ha raggiunto il patron del brand Moncler, Remo Ruffini. Il Si 55 metri Astra, invece, è attraccato allo Stabia Main Port, marina resort al centro di Castellammare di Stabia. È arrivato dalla Croazia e aspetta ospiti provenienti da vari Paesi europei. Per domani è poi previsto un nuovo Feadship di 75 metri che si farà sicuramente notare in navigazione, in direzione dei faraglioni.

“Sono segnali, solo segnali. Il nostro settore è pesantemente colpito dalla pandemia”, dice Francesco Luise, manager dell’Agenzia Marittima Luise Group e referente yachting di Assoagenti Campania: “I flussi turistici che provengono da fuori Europa sono ancora azzerati e costituiscono una grande fetta del turismo italiano. Un turismo di altissima fascia e qualità che porta numerosissime risorse ai nostri territori. Ci auguriamo che dopo il 15 giugno o, comunque, entro la fine del mese sia possibile accogliere turisti da tutte le parti del mondo”.

Mancano gli americani e in questo settore la loro assenza di fa sentire. Barche private o charter: quando si muovono gli ospiti statunitensi le richieste sono senza limiti e, soprattutto, senza budget prefissati. “Le richieste iniziano ad arrivare – spiegano Sasi Ruocco e Mirko Avellino della Capri Yacht Services – è sicuramente una situazione anomala e surreale, ritrovarsi a giugno con le attività sull’isola ancora chiuse; ma risentire il telefono squillare ci trasmette grande carica per recuperare almeno in parte l’estate in corso. Ci diamo da fare. Per alcuni clienti con bambini a bordo abbiamo organizzato una battaglia tra pirati, utilizzando i gozzi della società Capri Damare e giocando tra le spiagge dell’isola”.

Ma tutta la costa campana resta un attracco privilegiato per le tante offerte del territorio. “Viviamo in un luogo magico grazie a bellezze ambientali, storia, archeologia e sapori”, commenta Luisa Del Sorbo, manager dello Stabia Main Port: “Un cocktail straordinario che ci farà superare anche questo brutto momento”.

di Antonino Pane da Il Mattino