Si è aperto ieri il processo per l’edificazione del maxiparcheggio di vico III Rota.

Al via il processo per il parcheggio di via Rota

 

Nell’udienza tenutasi innanzi alla seconda sezione del Tribunale di Torre Annunziata c’è stata la costituzione delle parti civili.

 

 Il collegio, infatti, ha ritenute non valide le eccezioni sollevate dai legali della difesa, ammettendo la costituzione del Wwf Italia e dei Vas. Inoltre il pubblico ministero ha contestato agli imputati, in concorso tra loro, ciascuno nella propria posizione, un nuovo capo di imputazione aggiungendo il «falso ideologico»(ai sensi dell’art 479 del Codice Penale) all’«abuso d’ufficio» già contestato. La prossima udienza è stata fissata per il 15 febbraio 2013 con l’audizione del CTU e dei testimoni dell’accusa. Sono inoltre anche già state fissate le date per le due sedute successive di marzo 2013.

La vicenda ha avuto inizio esattamente due anni fa, quando la Edil Green srl ebbe il via libera alla realizzazione dell’area di sosta. Il parcheggio doveva sorgere al posto di un agrumeto di 3200 metri quadrati di via Rota e, in base al progetto dell’ingegnere Graziano Maresca, avrebbe dovuto accogliere 252 box auto. Per fare posto all’autorimessa i titolari della concessione avevano estirpato un intero agrumeto, composto da oltre 50 alberature, oltre a 4 noci ed altrettanti ulivi di notevoli dimensioni. In seguito ad una serie di esposti presentati da associazioni ambientaliste e forze politiche di opposizione il cantiere fu posto sotto sequestro. La procura di Torre Annunziata voleva vederci chiaro in merito alla procedura di rilascio del «permesso a costruire». Le autorizzazioni, infatti, erano state rilasciate da commissari ad acta nominati dall’allora presidente della Giunta provinciale, Luigi Cesaro. Poi sono arrivati i rinvii a giudizio per i titolari della Edil Green e ieri la prima udienza del processo.