Sfrattato l’ultimo maestro d’ascia di Marina Piccola

tramontano

Sorrento assiste inerme alla morte della sua storia.

Antonino Tramontano, l’ultimo maestro d’ascia di Marina Piccola, è stato sfrattato stamattina dal suo laboratorio al porto di Sorrento. Gli occhi pieni di lacrime, tanta rabbia in corpo, “masto” Antonino ha raccolto i suoi arnesi e consegnato le chiavi della bottega all’ufficiale giudiziario dopo aver per l’ultima volta scongiurato l’avvocato della famiglia Fiorentino, Celeste Marcia, di soprassedere.

Non c’è stato nulla da fare perché i Fiorentino, gli eredi di quella famiglia che ha saputo costruire un impero intorno all’Execelsior Vittoria e a tutti i locali sottostanti compresi quelli del porto, non hanno voluto sentire ragioni. La spiegazione è semplice: gli interessi intorno ai locali di Marina Piccola sono cresciuti in maniera esponenziale da quando si è avviato il progetto per la costruzione degli ascensori che dovranno portare i turisti, attraverso una rete di gallerie, proprio a ridosso del fabbricato dove sorgeva la bottega di Antonino Tramontano.

L’artigiano è stato così travolto da interessi più grandi di lui e ora la sua grande maestria rischia di andare completamente perduta. Dal suo laboratorio sono usciti lance e gozzi bellissimi, le sue mani sono riuscite a produrre veri gioielli della carpenteria in legno. Sorrento, dunque, perde un altro pezzo della propria storia, tra l’insensibilità degli amministratori pubblici. Il Comune, infatti, nonostante la vicenda giudiziaria si trascini da anni, non ha saputo trovare una soluzione adeguata per mantenere in vita una delle ultime botteghe simbolo della tradizione marinara sorrentina.

L’indifferenza dell’Ente pubblico si somma, così, alla protervia dei Fiorentino che, in questa vicenda hanno dimostrato di non avere nessun rispetto per le tradizioni di una terra che ha dato tanto anche a loro.