Sequestrata una parte della sala giochi delle polemiche

Ancora un sequestro di una sala giochi in Penisola

Nei giorni scorsi gli uomini della guardia di finanza del comando provinciale di Napoli e del gruppo di Torre Annunziata hanno apposto i sigilli ad un’ala della struttura che sorge nelle immediate vicinanze di una scuola, nella zona di Sant’Agata sui due Golfi.

Le fiamme gialle della tenenza di Massa Lubrense, agli ordini del comandante Andrea Baldassarro, hanno eseguito una serie di appostamenti presso l’attività, rilevando che i giocatori utilizzavano con più frequenza le postazioni telematiche per i giochi on line piuttosto che le slot machine. Circostanza che ha insospettito i finanzieri, i quali, coordinati dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata da Diego Marmo, hanno dato il via ad un’operazione di polizia finalizzata alla verifica del rispetto della normativa in materia di apparecchi e congegni di intrattenimento.

I controlli hanno riguardato in particolare le quattro postazioni telematiche presenti nella struttura, tre utilizzate dalla clientela ed una ad uso esclusivo del titolare. Le fiamme gialle ha così scoperto che attraverso il proprio terminale l’uomo piazzava scommesse in modo illecito. Le altre postazioni, invece, servivano all’utenza per partecipare alla raccolta del gioco on line. I finanzieri, quindi, hanno contestato al titolare della sala giochi l’esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse vietata dalla normativa e, soprattutto, il gioco d’azzardo. Ciò ha portato al sequestro dell’area dove si piazzavano le puntate, delle quattro postazioni telematiche e di 14 euro frutto dell’attività illecita, oltre che della relativa documentazione.

La sala giochi oggetto delle verifiche della guardia di finanza è operativa da soli due mesi, ma già è stata al centro di un acceso dibattito. In Consiglio comunale, in particolare, si era innescato un duro scontro tra maggioranza ed opposizione in merito all’opportunità di concedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di fronte ad una scuola elementare.