Sedil Dominova, verso il restauro con fondi regionali

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SORRENTO. “Prendiamo atto e accogliamo positivamente la volontà dell’amministrazione comunale di Sorrento di approvare una proposta progettuale di restauro del Sedil Dominova, attraverso la partecipazione ad un avviso pubblico della Regione Campania. Partecipazione che abbiamo suggerito e sollecitato il 30 giugno scorso, segnalando al sindaco Giuseppe Cuomo, le opportunità derivanti dal medesimo bando regionale e la relativa possibilità di finanziamento dell’opera. Ovviamente, siamo alle battute preliminari, e pertanto, ci riserviamo, nella nostra qualità di movimento di cittadini, di valutare la bontà del progetto, la ripartizione dei fondi richiesti e tutti gli step successivi”.

E’ la considerazione del Movimento “22 dicembre”, alla luce del provvedimento della Giunta municipale che, attraverso un’apposita delibera, ha deciso di partecipare all’avviso pubblico della Regione Campania finalizzato alla “presentazione di proposte progettuali relative ad azioni di valorizzazione e promozione dei beni e dei siti culturali”.

Tra questi, l’opera di restauro e consolidamento del Sedil Dominova, nel cuore della Sorrento-antica. Duecentomila euro: questo il finanziamento richiesto alla Regione Campania, così distribuito: “70 per cento, pari a 140mila euro – si legge nella delibera -, destinato a eventi culturali e il 30 per cento destinato ai lavori di restauro del ‘Sedil Dominova’ il cui costo complessivo di restauro, superiore al 30 per cento previsto dal suddetto ed eventuale finanziamento regionale, sarà garantito e finanziato dal Comune di Sorrento in compartecipazione progettuale”.

“E’ stato sostanzialmente recepito un nostro suggerimento, avanzato nell’interesse della comunità cittadina – precisa il Movimento 22 dicembre -. Un suggerimento che riguarda esclusivamente la parte dedicata al progetto di restauro del Sedil Dominova. Non nascondiamo la soddisfazione, ma, naturalmente, bisogna anche approfondire i restanti aspetti che emergono nella delibera, come la ripartizione dei fondi richiesti per eventi culturali e la bontà delle relative iniziative. Ci riserviamo di farlo separatamente, con il solito spirito ‘costruttivo’”.