Scuola Cesarano, la dirigente Denaro: “Ci rimane solo il plesso di Priora, bisogna rivedere il piano di allocazione”

Scuola Cesarano

SORRENTO. È emergenza scolastica. I plessi agibili per i bambini che frequentano le classi delle scuole dell’infanzia e primarie si sono ridotti drasticamente. Mentre, infatti, perdura la chiusura del maggiore istituto cittadino, la “Vittorio Veneto”, che non sarà pronto prima degli inizi del 2015, bisogna fronteggiare i problemi provocati dall’impraticabilità della struttura di Cesarano. In sostanza l’intero istituto comprensivo “Sorrento”, al quale sono iscritti circa 700 bambini, può contare unicamente sui locali di Priora. Un edificio che, in base ai programmi, non rientrava nel piano di assetto scolastico e che, invece, è diventato l’unico edificio a disposizione del comprensivo. Una situazione difficile da fronteggiare tanto da spingere la dirigente scolastica a chiedere interventi urgenti.

“L’interdizione del plesso di Cesarano – spiega Daniela Denaro – è intervenuta il giorno 28 marzo, alle ore 17,30, in seguito a verifica dello stato di tenuta dei solai effettuata ad opera di addetti del Comune su richiesta dalla scuola la mattina stessa per un rigonfiamento degli intonaci dell’atrio. Nel frattempo l’istituzione scolastica, di concerto con l’ufficio della Pubblica istruzione e l’assessorato, ha elaborato un piano di allocazione ed accoglienza dei bambini presso altre strutture già in uso alla scuola (plesso di Priora per le due sezioni di Vittorio Veneto, centro pastorale per 2 sezioni di Cesarano) e sono stati richiesti 2 locali in uso temporaneo presso il conservatorio delle Grazie che saranno a disposizione da lunedì prossimo. Tale allocazione – precisa la dirigente dell’istituto comprensivo “Sorrento” – è tuttavia da ritenersi solo temporanea e determinata dall’esigenza di non produrre ulteriori disagi ai genitori e ai bambini con l’interruzione di un pubblico servizio quale è la scuola dell’Infanzia. Nel caso la chiusura dovesse protrarsi nel tempo sarà necessario procedere ad un piano di allocazione maggiormente ponderato che preveda un riordino complessivo dell’attuale sistemazione di tutte le classi dell’istituto comprensivo, che con la chiusura del plesso Cesarano dispone solo ed unicamente di quello di Priora”.

Una situazione che sta diventando insostenibile per bambini e genitori, anche tenendo conto del fatto che la scuola di Cesarano difficilmente riaprirà i battenti in tempi brevi. Per questo motivo è stato organizzato un incontro pubblico sulla questione in programma lunedì pomeriggio ed al quale prenderà parte anche il sindaco Giuseppe Cuomo.