Scoperto il mistero del drone: intervista a Mariano Guarracino titolare di Sky Frames -Guarda Video-

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SORRENTO. Dopo il nostro ultimo articolo sul drone che svolazzava liberamente nella zona collinare di Sorrento, ci ha contattato Mariano Guarracino, titolare di Sky Frames, un’azienda specializzata in riprese video aeree tramite l’utilizzo di droni. Questa risulta essere l’unica azienda in penisola sorrentina iscritta all’associazione nazionale Assorpas.drone-staff

Guarracino è il proprietario del drone avvistato nella zona collinare di Sorrento. La cosa curiosa è che il nostro articolo è stato ripreso da il quadricottero news, un sito specializzato che si occupa di questo tipo di velivoli, ed è proprio su quella testata on line che Mariano ha ritrovato il video pubblicato da SorrentoPress. Una casualità che ha lo spinto a contattarci.drone

“E’ ovvio che ciò che non si conosce possa spaventare, ma questo è solo il mio strumento di lavoro” dichiara sorridendo. Mariano è un appassionato di modellismo ed in particolare di elicotteri. Una passione che coltiva fin da ragazzo. Con la creazione di Sky Frames ha dato vita ad una delle aziende all’avanguardia in Campania per quanto riguarda le riprese aree effettuate con droni. Mariano pilota, mentre un operatore, dalla sua postazione computer, muove la telecamera. Entrambi sono due specialisti del settore, che da una passione hanno inventato un mestiere.

Nel nostro articolo, pubblicato il 2 maggio, avevamo parlato del nuovo regolamento che disciplina l’uso dei robot alati, uscito il 29 aprile scorso, messo a punto dall’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac). Mariano ci mostra questo documento, ma in realtà spiega che si tratta solo di una “bozza” che andrà ridiscussa a giugno. In sostanza l’Enac ha creato un regolamento, lo ha inviato agli interessati e ha fatto sapere che a giugno se ne sarebbe discusso concretamente. Prima del 29 aprile era in vigore il Codice della Navigazione, secondo cui poteva svolgere lavoro aereo soltanto chi possedeva una licenza di tipo aeronautico. Secondo Guarracino il regolamento creato dall’Enac è stato scritto senza avere una reale concezione del mondo dei droni, imbottendo il sistema di regole che non rispecchiano le reali esigenze del settore, inoltre questa situazione, non sta facendo altro che far perdere terreno all’Italia nei confronti di altri Paesi, come ad esempio la Francia, pioniera nell’utilizzo dei droni.mariano-guarracino

Effettivamente guardando un qualsiasi video realizzato con un drone è ovvio che vengono in mente tantissimi campi di applicazione, che potrebbero semplificare la vita dell’uomo. Possono alzarsi fino 70 metri e raggiungere notevoli distanze, il tutto con una telecamera super tecnologica che può effettuare foto e video ad altissima risoluzione. Questi strumenti possono arrivare dove l’uomo non può e dare una panoramica completa della situazione: immaginate un tetto rotto, oppure un costone roccioso pericolante, frane, zone a rischio crollo, ma anche per la ricerca di dispersi. Insomma possono consentire all’uomo di godere della visione panoramica di un volatile, il tutto senza correre rischi. Per ora Guarracino sta utilizzando il suo drone principalmente per effettuare video a matrimoni o per fini turistici, ma sogna di poter allargare il suo campo di applicazione.

Dopo una lunga spiegazione sulle caratteristiche tecniche del suo drone, un esacottero del peso di quasi 7 chilogrammi, poniamo a Mariano alcune domande.

Cosa ne pensi della nuova bozza di regolamento dell’Enac, e come lo miglioreresti vista la tua esperienza nel settore?
Pensare qualcosa di buono nonostante come associazione ci hanno chiesto tante informazioni, è veramente difficile e purtroppo da ciò si nota la non conoscenza approfondita delle tecniche modellistiche, infatti avere un bagaglio di esperienze di svariati anni in materia è molto importante, in questo vi garantisco non ci si può improvvisare.

Mi chiedi cosa cambierei nel regolamento, tanto e poco, intendo dire che cambiando due criteri principali si stravolge il tutto. Il non aver previsto varie categorie di peso totale in volo e logicamente i giusti requisiti in base ad esso ha complicato tutto. Non si può ragionare solo su un peso maggiore o inferiore di 25 chilogrammi. Meglio una suddivisione in queste categorie 2kg, 7kg e 12kg, che sono i più usati.

Inoltre, sono d’accordo che bisogna certificare il pilota, ma loro come fanno se non hanno esperienze in merito, né sulla costruzione, né sul come si programma e neanche sulla guida di questi infernali aggeggi (come li definisce chi non li conosce). Mistero?

Però come è sempre in Italia la cosa in cui siamo più bravi è complicare le cose: basterebbe un corso di regole dell’aria, applicabili in base alla quota di volo, che nella maggioranza delle applicazioni per  video e foto, non supera i 50 metri, se non per servizi di natura molto tecnica e quindi non serve tutta l’enciclopedia areonautica che vogliono prevedere.

Sulla questione privacy, la gente è preoccupata che con questo genere di riprese aumenti il rischio di essere immortalati nella propria intimità, cosa ne pensi?

Sulla questione della privacy capisco che le persone possono essere preoccupate, però ti dico che queste nuove tecnologie sono e saranno il progresso, sta a noi farne l’uso più giusto e certamente non per scopi illegali.
Sky frames è una realtà che ho costruito, spendendo svariate decine di migliaia di euro, e certamente non farei mai nulla per buttare alle ortiche tutto il nostro lavoro. Certo ci sarà in futuro chi potrà abusarne, ma ripeto su questa terra ci sarà sempre in tutte le cose chi ne fa un uso corretto e chi ne abusa.

E’ difficile guidare un drone? Raccontaci come hai imparato

Se è difficile? Lo è, sia nella guida, che nella preparazione prima del volo, post volo e manutenzione. E qui torniamo alla lunga esperienza modellistica che possiedo. Costruisco e guido per diletto elicotteri mono rotore classe 600 (chiamati in gergo affettatrici volanti diametro rotore 1,5 metri) molto pericolosi e difficilissimi da guidare questo lo puoi chiedere a qualsiasi aereomodellista: con quelli non hai margini di errore. Il passaggio per lavoro agli esacotteri (anche detti droni) è stato per me molto semplice e indolore, li ho trovati molto più facili da guidare.
Comunque il mio allenamento è continuo bisogna almeno fare tre decolli e tre atterraggi in 90 giorni, questo lo dice l’Enac, io preferisco almeno due voli completi a settimana.