Sconfitta per il Sant’Agnello nell’andata dei play-off

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Domenica da dimenticare per il Sant’Agnello. Sconfitto, e decimato, nella gara di andata della semifinale per la promozione in serie D contro il città di Scordìa che riesce a violare il campo Italia di Sorrento per 2 a 1.

Pesano come macigni alcune ingenuità della retroguardia, condite da una direzione arbitrale piuttosto discutibile che, tirate le somme, ha agevolato il compito alla formazione siciliana.

La gara parte anche col piede giusto per i costieri, in vantaggio dopo 23 minuti con un gol da cineteca di Sasà Sibilli: controllo sulla trequarti destra, una finta per mandare al vento il diretto marcatore e destro secco da oltre trenta metri che s’insacca sotto l’incrocio dei pali più lontano. Il Sant’Agnello è messo meglio in campo e dopo pochi minuti si rende ancora pericoloso in area ospite, dove Giulio Russo viene strattonato dal difensore Castiglia proprio al momento di impattare il pallone. Per il direttore di gara la condotta è regolare.

Diametralmente opposta la decisione arbitrale al 42′ quando il contatto in area tra Ousmane e D’Agostino è punito con il calcio di rigore ed il secondo giallo per il difensore biancazzurro. Dal dischetto non sbaglia Dipo per il momentaneo pareggio su cui si chiude la prima frazione di gioco.

Il mister del Sant’Agnello, in inferiorità numerica, si ritrova obbligato a ridisegnare l’assetto, senza comunque sacrificare la propensione offensiva della sua formazione. Per oltre mezz’ora regna l’equilibrio nonostante la seconda espulsione per i padroni di casa, maturata al termine di una situazione grottesca. Sibilli subisce fallo a centrocampo e rimane a terra dolorante, l’arbitro non ferma il gioco e mentre il difensore Micallo s’appresta a calciare il pallone in tribuna, interviene Ousmane che gli soffia la sfera e s’invola a rete. Micallo perde il senno, insegue l’attaccante e lo ferma con un fallo da tergo che l’arbitro punisce col rosso diretto. Con due uomini in più, lo Scordia riesce a trovare il gol del sorpsasso con Bellino al 77′: lancio lungo dalle retrovie, controllo e diagonale sinistro che fredda Napolitano. Nel finale, in doppia inferiorità, il Sant’Agnello prova il tutto per tutto per riaddrizzare il risultato ma per ben due volte Russo fallisce il colpo vincente a tu per tu col portiere siciliano.

Un 1 a 2 che costringe il Sant’Agnello all’ardua impresa tra sette giorni in trasferta. Per conquistare la finale i ragazzi di mister Turi dovranno non solo vincere, ma imporsi con almeno due gol di scarto. Sarà dura ma capitan Russo e compagni si giocheranno le proprie carte fino all’ultimo secondo di gioco per riscattare il passo falso.