Scattate le nuove limitazioni al transito in via Rota per la posa dei cavi dell’alta tensione

Via-rota

SORRENTO. Da ieri sono stati aperti dei nuovi cantieri nella parte rivierasca della città. Ad operare è la ditta incaricata da Terna di realizzare il nuovo elettrodotto della penisola sorrentina. Lo scavo è necessario alla posa del cavo dell’alta tensione tra la centrale che sorge nei pressi del cimitero di Sant’Agnello e quella di via Marziale, a Sorrento. Da ieri, dunque, è scattato il senso unico alternato lungo via Rota, tra vico I Rota e via Califano. Lavori che dovrebbero concludersi entro il prossimo 4 aprile. “Al momento le operazioni di scavo interesseranno una parte della strada con un’ampia carreggiata, per cui non ci saranno particolari difficoltà – precisa il vice sindaco con delega alla Mobilità, Giuseppe Stinga -. Nei prossimi giorni, poi, quando si raggiungerà il punto più stretto, i funzionari di Terna ci hanno assicurato che, nel caso di problemi per il traffico, anziché operare con le ruspe, interverrà una talpa telecomandata che perforerà il sottosuolo senza bisogno di rimuovere l’asfalto sovrastante”. Grazie a questo particolare macchinario, quindi, gli operai dovrebbero essere in grado di realizzare il foro attraverso il quale passare la condotta per la nuova linea dell’alta tensione senza bloccare il flusso veicolare in superficie. “Lo stesso sistema – precisa Stinga – sarà adottato anche in seguito per lo scavo nella zona dell’incrocio di Marano e la prima parte di via degli Aranci”.

Nel frattempo, già a partire dalla prossima settimana, sono in programma i primi interventi per il ripristino del manto di asfalto in diversi punti della città. “In attesa che si chiudano tutti i cantieri attivi – conclude l’assessore alla Mobilità di Sorrento – avvieremo le opere per il rifacimento delle strade dove i lavori sono già conclusi, poi proseguiremo sul primo tratto di via degli Aranci e via Rota”. Almeno una buona notizia, quindi, per automobilisti e centauri, costretti quotidianamente a fare i conti, oltre che con i continui blocchi alla circolazione provocati dai cantieri, anche con le buche che questi si lasciano alle spalle.